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    Bambini senza sbarre

    Anno : 2014

    Associazione :
    Bambinisenzasbarre Onlus

Progetto Bambini senza sbarre 
Campagna rivolta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza  del diritto dei figli minorenni alla continuità al proprio legame affettivo con il proprio genitore. L’ Associazione cura le relazioni familiari durante la detenzione di uno o entrambi i genitori, e si occupa della tutela del diritto del bambino alla continuità del legame affettivo e della sensibilizzazione della rete istituzionale di riferimento e della società civile

Spazio giallo, sistema di accoglienza dei bambini in carcere.
E'un sistema che risponde all’obiettivo di rendere accettabile per i bambini un’esperienza che può essere potenzialmente traumatica, nell’ottica più ampia del mantenimento della relazione tra figli e genitori detenuti. Consolidato nelle carceri della Lombardia, avviato in Emilia Romagna, Piemonte, Campania, è riproducibile su tutto il territorio attraverso linee guida e proposte di formazione per un approccio relazionale che investe il carcere nell’attività di accoglienza ambientale diffusa. Prevede interventi di attenzione e di cura al bambino che entra in carcere e interventi di sostegno al nucleo familiare . E’ anche osservatorio di ricerca permanente che consente l’aggiornamento annuale dei dati della prima ricerca europea guidata in Italia da Bambinisenzasbarre nel 2011 e 2013. Cuore del Sistema è il suo Modello di Accoglienza Spazio Giallo. Il bambino ha bisogno di orientarsi e di collocarsi nei luoghi e nei momenti che andrà a vivere, riconoscendoli.

Prevede: "TROVOPAPA", una mappa del percorso che accompagna il bambino dall’ingresso al carcere fino all’uscita, con un linguaggio e un segno adeguati; materiale didattico, album e strumenti per rielaborare l’esperienza che il bambino sta vivendo; procedure e pratiche di accesso attente ai bisogni dei bambini. Un percorso scandito da tappe precise 1) attendere in uno spazio dedicato all’interno del carcere “Spazio Giallo Aspetto qui” 2) lasciare le proprie cose, 3) presentare i documenti, 4) passare il controllo personale 5) accedere allo spazio dell’incontro col genitore; 6) alla base del Modello un programma di formazione per la polizia penitenziaria che riesca a conciliare accoglienza sensibile, controllo e sicurezza.

SPAZIO GIALLO - ASPETTO QUI, è il luogo fisico all’interno del carcere in cui i bambini si preparano all’incontro con il genitore e “decantano” le emozioni dell’incontro avvenuto. E’ un luogo protetto di accoglienza e di ascolto che va oltre l’obiettivo del gioco e dell’intrattenimento. Il gioco e la relazione, sia con gli altri bambini che con psicologi, educatori, arte terapeuti, diventano strumenti per raccontarsi, esprimere bisogni, elaborare l’esperienza che i bambini stanno vivendo. Qui le tensioni, le durezze e l’impatto potenzialmente traumatico col carcere si attenuano, diventano comprensibili e accettabili. All’interno del carcere lo Spazio Giallo è luogo e sintesi del sistema di accoglienza che contamina il carcere con una ricaduta ambientale diffusa.
- Luogo dove intercettare il disagio e garantire il diritto al mantenimento del legame genitoriale
- Luogo d’incontro con altre famiglie e servizio di informazione e consulenza.
- Luogo strategico di connessione tra l’interno e l’esterno del carcere
- Luogo di attivazione della rete sociale esterna, per raggiungere tutti i servizi che il territorio prevede
E’ il luogo in cui il carcere sperimenta un diverso approccio quotidiano che diventa sensibilizzazione e formazione permanente per gli operatori penitenziari I bambini trasformano il carcere.
Quando se ne vanno, la loro impronta resta , sia per i genitori che per gli operatori. In questo senso il Sistema d’Accoglienza diventa categoria di pensiero e sistema operativo diffuso.

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