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    Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico

    Anno : 2015

    Associazione :
    Loto Onlus

Tumore ovarico: l’8 maggio è la Giornata Mondiale. Donne, meditate!

 

In Italia le nuove diagnosi sono oltre 5.000 l’anno e i decessi circa 3.200. L’8 maggio è la terza Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico: l’obiettivo è informare su questa malattia tanto comune quanto sconosciuta. A Bologna Loto Onlus invita tutte le donne a un pomeriggio di approfondimento e meditazione, con l’equipe del reparto di Psicologia Clinica dell’Ospedale Bellaria: la pratica meditativa, infatti, è un importante supporto alle terapie di cura tradizionali. L’appuntamento, gratuito, è presso l’Aemilia Hotel di Bologna.

Ogni anno, in tutto il mondo, colpisce 250 mila donne e ne uccide 140 mila. E’ il tumore delle ovaie, un killer silenzioso di cui si parla troppo poco e di cui si sa ancora meno ma che interessa nello stesso modo sia i Paesi sviluppati sia le Nazioni emergenti. L’8 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico: informazione e diagnosi tempestiva sono le parole d’ordine per combattere il più pericoloso e meno conosciuto dei tumori femminili.

A Bologna Loto Onlus - l’associazione no profit nata con l’intento di colmare un vuoto informativo e di consapevolezza sul carcinoma dell’ovaio - invita tutte le donne a un pomeriggio di approfondimento presso l’Aemilia Hotel. In questa occasione, grazie alla collaborazione dell’equipe del reparto di Psicologia Clinica all’Ospedale Bellaria, vengono presentati i benefici di un’arma non convenzionale per combattere la malattia e per il benessere psicofisico: la meditazione. Non si tratta di una cura alternativa, ma che si affianca a quelle tradizionali: la psiche ha una grande importanza nel percorso di cura e la meditazione è una “medicina per l'anima” che contribuisce ad allontanare ansia e stress e a ritrovare un equilibrio con il proprio corpo che la medicina classica tende a dimenticare.

Per capire l’aggressività del tumore ovarico è sufficiente sapere che solo il 45% delle donne colpite sopravvive per 5 anni contro l’89% delle donne colpite da tumore al seno. Le ragioni di questo basso tasso di sopravvivenza sono sostanzialmente due. Innanzitutto il tumore ovarico nel 75% dei casi viene diagnosticato quando è già in stadio avanzato, perché la malattia inizialmente si accompagna a sintomi così aspecifici da essere confusi con malesseri meno gravi. In secondo luogo, ad oggi per il tumore ovarico non esistono strumenti di prevenzione, come il pap test per il tumore dell’utero, né esistono test di screening precoce, come la mammografia per il tumore al seno. Tuttavia, una maggiore attenzione ai primi segnali può portare a una diagnosi tempestiva che aiuta a individuare e a curare il tumore a uno stadio iniziale, con buone prospettive di guarigione.

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