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  • Emergenza Ebola

    Campagna Ebola - medici senza frontiere

    Anno : 2014

    Associazione :
    Medici Senza Frontiere

Emergenza Ebola:

Misure urgenti per combattere la peggiore epidemia di Ebola di sempre
MSF: “Aiutaci a fermare l’epidemia e salvare vite umane”

Invia un sms al 45507 per sostenere i progetti di MSF in Sierra Leone e Liberia
dal 22 settembre al 4 ottobre

“A sei mesi dall’inizio della peggiore epidemia di Ebola della storia, il tempo stringe e stiamo perdendo troppe vite.
È l’allarme di Medici Senza Frontiere (MSF), impegnata con 2.000 operatori umanitari contro l’epidemia in Africa Occidentale, che lancia oggi una speciale campagna di raccolta fondi: dal 22 settembre al 4 ottobre si dona al numero 45507 per sostenere i progetti MSF in Sierra Leone e Liberia.

Da quando l’epidemia di Ebola è stata ufficialmente dichiarata, il 22 marzo in Guinea, ha mietuto più di 2.500 vittime. Oggi il virus continua la sua corsa senza sosta e continua a diffondersi in Guinea, Liberia,  Sierra Leone, Nigeria e Senegal. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia un’“emergenza di salute pubblica internazionale”, ma l’impegno a livello mondiale per combattere l’epidemia è pericolosamente inadeguato. Il numero delle persone contagiate aumenta a ritmi mai registrati prima, mentre i leader del mondo stanno fallendo nell’affrontare questa minaccia transnazionale. L’ulteriore diffusione del virus non potrà essere evitata senza un massiccio invio di unità mediche specializzate per sostenere gli sforzi per il controllo dell’epidemia nei paesi colpiti.
Le equipe mediche di MSF stanno lottando contro l’epidemia fin dai primi giorni, ma sono al limite delle proprie forze. I centri di trattamento in Liberia e Sierra Leone sono sovraffollati di pazienti e casi sospetti. Le persone si ammalano ogni giorno e muoiono nei loro villaggi e comunità. In Sierra Leone, cadaveri altamente contagiosi giacciono lungo le strade.

“Ogni giorno di inazione significa più morti e il collasso delle società colpite. Occorre ingrandire gli ospedali da campo dotati di reparti di isolamento, inviare personale formato, creare laboratori mobili per migliorare la diagnostica, stabilire ponti aerei per trasportare personale e materiale, istruire le comunità sulle modalità del contagio e della cura” dichiara Loris De Filippi, presidente di MSF. “La nostra priorità è salvare le vite delle persone infette. Siamo in azione giorno e notte, ma le nostre forze sono al limite. Per vincere questa battaglia serve una massiccia mobilitazione internazionale e l’aiuto di tutti noi”.
MSF ha avviato il suo intervento contro l’Ebola in Africa occidentale dall’inizio dell’epidemia, nel marzo 2014, e al momento lavora in Guinea, Liberia, Sierra Leone, Nigeria e Senegal. In questi paesi l’organizzazione gestisce cinque centri per l’Ebola con una capacità totale di 530 letti. Da marzo, MSF ha ricoverato 2.615 persone, di cui 1.408 sono risultate positive all’Ebola. 342 sono guarite. MSF è impegnata contro l’Ebola con 210 operatori internazionali, tra cui decine di italiani, oltre a 1700 operatori locali. MSF ha aperto diversi centri di isolamento e assistenza ai pazienti affetti dal virus, supporta gli ospedali locali, creando delle zone di isolamento e fornendo kit necessari per la sterilizzazione e l’assistenza ai malati. Inoltre un gran numero di personale sanitario viene impiegato per attuare le misure di controllo del contagio, per seguire e tracciare i casi e i loro contatti, e per creare una rete di sorveglianza epidemiologica e promuovere messaggi di salute pubblica.

Dal 22 settembre al 4 ottobre dona al numero 45507 per sostenere i progetti di MSF in Sierra Leone e Liberia. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca, sarà di 2 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TeleTu e TWT e di 2/5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

I fondi raccolti contribuiranno alla distribuzione di kit medici e igienici su vasta scala, l’invio sul campo di personale specializzato e alla realizzazione di nuovi ospedali da campo, strutture d’isolamento e laboratori mobili per la diagnostica. Inoltre, MSF potrà stabilire ponti aerei per trasportare personale e materiale in Africa occidentale e tra le località colpite e implementare campagne di sensibilizzazione sulle misure sanitarie e igieniche tra la popolazione e all’interno delle strutture sanitarie.

Il sostegno di tutti è fondamentale per vincere l’epidemia e salvare la vita dei pazienti: con 490 euro MSF fornisce 500 litri di trattamento di reidratazione endovenosa e con 1.000 euro può acquistare 66 tute protettive di isolamento.
A raccontare l’azione di MSF contro l’Ebola saranno gli stessi operatori umanitari, circa trenta tra gli italiani, che in questi mesi hanno lavorato nei centri Ebola in Africa Occidentale.

Uno dei pazienti che ho trattato in Guinea era una giovane donna incinta del suo primo figlio. La maggior parte delle volte, quando una donna incinta si ammala di Ebola, lei e il suo bambino muoiono. Questa donna, invece, ha perso suo figlio ma è riuscita a sopravvivere. È stato chiaro come l’esperienza l’avesse cambiata quando, una volta guarita, è uscita dal Centro per il trattamento dell’ebola. È stato fenomenale.” racconta Massimo Galeotti, Infermiere MSF nel Centro per il Trattamento dell'Ebola.
"Nelle settimane trascorse sul campo, ho visto la paura diffondersi come l‘infezione, ma ho anche visto il serio e dedicato lavoro di MSF, villaggi e pazienti ringraziarci per il lavoro che facciamo per fermare cio’ che è più grande noi, paura compresa". Grazia Caleo, Epidemiologa MSF in Sierra Leone.

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