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    FAVO

    Associazione : FAVO


Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia

Associazione di volontariato di secondo livello iscritta all’Anagrafe unica delle Onlus. Nel 2010, riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come organizzazione che svolge un’attività di evidente funzione sociale sul territorio nazionale, conformemente a quanto previsto dalle legge n. 476 del 19 novembre 1987.
Dal 2010, accreditata presso l’Ufficio Nazionale del Servizio Civile come ente di prima classe.
Comitati Regionali: Lazio, Lombardia, PugliaF.A.V.O. nasce nel 2003 come “associazione delle associazioni” di volontariato a servizio dei malati di cancro e delle loro famiglie. Può essere considerata il sindacato dei malati oncologici. Mira a creare sinergie fra le associazioni di volontariato e a assicurare una rappresentanza unitaria dei malati nei confronti delle istituzioni:
• Si pone come interlocutore delle istituzioni politiche, sindacali e culturali, per affermare nuovi diritti a fronte dei nuovi bisogni dei malati di cancro e delle loro famiglie, e contro ogni tipo di discriminazione
• Sostiene il riconoscimento del ruolo centrale dei malati nella pianificazione e nei processi decisionali da parte delle strutture che erogano assistenza sociale e sanitaria
• Tutela i diritti dei malati di cancro non solo a livello nazionale, ma anche europeo operando sinergicamente con le associazioni europee che lavorano per garantire ai malati di cancro la migliore qualità della vita e la soddisfazione delle loro esigenze e di quelle dei loro familiari, in modo da accrescerne l'influenza sulla definizione delle politiche sanitarie a livello e nazionale e internazionale.
• Persegue l’obiettivo di diffondere su tutto il territorio nazionale l’applicazione dei trattamenti terapeutici più aggiornati e l’erogazione dei servizi di assistenza domiciliare a domicilio e in hospice
• Agisce come rete di informazione per facilitare l’accesso ai servizi terapeutici e al sostegno psicologico
• Pone la riabilitazione come intervento prioritario e diritto irrinunciabile nell’ottica di un globale miglioramento della qualità della vita dei malati di cancro. F.A.V.O. è costituita da oltre 500 associazioni, molte delle quali diffuse su tutto il territorio nazionale attraverso rappresentanze in tutte le province, per un totale di circa 25.000 volontari (nella maggior parte dei casi malati o ex malati) e 700.000 iscritti a vario titolo. F.A.V.O. è gestita da un Comitato Esecutivo composto in maggioranza da malati o ex malati. Le associazioni federate si diversificano tra quelle che operano presso i centri di cura e i presidi sanitari e quelle che operano nelle proprie sedi; quelle che assistono malati affetti da particolari neoplasie (tumori del seno, testa-collo, apparato digerente, colon retto, sangue, prostata, ecc.) e anche alcune che si occupano di oncologia pediatrica. I servizi che offrono sono diversi: offerta di case-alloggio per pazienti e familiari che devono frequentare luoghi di cura durante la fase acuta della malattia; accompagnamento dei pazienti e dei lungo-viventi con problemi di disabilità per aiutarli a far fronte alle necessità quotidiane; presa in carico dei malati terminali a domicilio e in hospice dove vengono loro somministrate cure palliative e terapie del dolore; informazione mirata sulle esigenze dei pazienti nei vari stadi della malattia, sostegno psicologico nei luoghi di cura con il coinvolgimento di familiari e curanti, riabilitazione, ecc. Quale che siano le caratteristiche e le mission delle associazioni federate, un motto le accomuna: “guarire si può, assicurare ai malati la migliore qualità della vita possibile si deve”.

Istituzione  e celebrazione della giornata nazionale del malato oncologico

Nel 2006 F.A.V.O. ha chiesto e ottenuto che fosse indetta dal Governo la Giornata Nazionale del Malato Oncologico. La direttiva che formalizza la celebrazione della Giornata, emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 19.01.2006, accoglie l’istanza di F.A.V.O. e fissa l’appuntamento annuale la prima domenica di giugno. A partire dal 2009, la Giornata è spostata alla terza domenica di maggio. La Giornata richiama l’attenzione sui bisogni di migliaia di persone che affrontano con coraggio e dignità la malattia, quali che siano le sofferenze da patire, le prove da superare, le risorse fisiche e spirituali cui attingere. Nella quarta edizione è stato presentato il Rapporto FAVO – Censis: "Disparità nell’accesso dei malati oncologici ai trattamenti terapeutici e assistenziali in Italia", realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), l’Associazione Italiana Radioterapia Oncologica (AIRO) e INPS, nel quale per la prima volta vengono documentati con rigore scientifico quelle grandi disparità che rendono la vita dei malati di cancro ancora più difficile e a volte insostenibile, soprattutto nelle regioni del sud. Il Rapporto ha ricevuto una calorosa accoglienza dalle istituzioni e dai malati, tanto che è stato deliberato di dare vita ad un “OSSERVATORIO PERMANENTE SULLA CONDIZIONE ASSISTENZIALE DEI MALATI ONCOLOGICI” per il quale FAVO ha ottenuto l’adesione formale da parte del Ministero della Salute (SIS), del Coordinamento Generale Medico-Legale dell'INPS, del Censis, dell’AIOM e dell’AIRO. A partire dal 2011 hanno aderito all’Osservatorio anche la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) e la Società Italiana di Ematologia (SIE), dal 2012 Federsanità-Anci e la Società Italiana di Psico Oncologia (SIPO), dal 2013 la Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO), la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG), Federsanità ANCI e dal 2014 l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM). L'Osservatorio funge da lente d'ingrandimento dei dati nazionali riguardanti le patologie oncologiche, con un'attenzione specifica agli aspetti concernenti la qualità della vita dei malati.