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  • Un ordigno inesploso puo’sembrare un gioco ma non è uno scherzo

    un ordigno inesploso puo’ sembrare un gioco ma non è uno scherzo

    Anno : 2016

    Associazione :
    Anvcg ONLUS

Campagna di informazione e sensibilizzazione promossa dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) onlus, in occasione del 4 aprile, Giornata Mondiale per la promozione dell’azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi.

 


Dal 2006 – per volontà dell’Assemblea Generale dell’ONU – il 4 aprile di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale per la promozione dell’azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi.
In questa giornata, in tutti i Paesi del mondo, si intende richiamare l'attenzione sulla realtà che questo fenomeno rappresenta in numerosissimi luoghi del pianeta che sono minacciati dalla presenza di mine e di ordigni inesplosi talvolta, come in Italia, anche a distanza di tanti anni dalla fine dei conflitti. Ogni anno nel mondo decine di chilometri quadrati di territorio vengono bonificati da tali ordigni, ma moltissimi territori presentano ancora un elevato tasso di pericolosità.
Anche l’Italia non è immune da questo flagello. Pochi sanno, infatti, che ogni anno nel nostro territorio, secondo dati ufficiali, vengono rinvenuti oltre 60.000 ordigni - principalmente della Seconda Guerra Mondiale - i quali rappresentano una seria minaccia per la sicurezza e la salute delle persone.
Nonostante siano passati più di settant’anni dalla fine della II Guerra Mondiale, ancora oggi, ogni anno, in Italia vi sono decine di persone che restano ferite, talvolta in modo grave, a causa dell’esplosione di ordigni inesplosi rinvenuti nel nostro territorio. Nella maggior parte dei casi le vittime di tali esplosioni sono i più giovani, bambini e adolescenti, che scambiano tali ordigni con vecchi giocattoli, con delle pietre, o con oggetti di uso comune.
Attraverso la campagna Un ordigno inesploso può sembrare un gioco ma non è uno scherzo, l’ANVCG onlus, intende informare i cittadini italiani su tale realtà, per renderli più consapevoli dei pericoli derivanti dal ritrovamento di ordigni bellici, e fornire gli strumenti adeguati a prevenire incidenti e danni gravi.
La campagna mira, altresì, a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla terribile eredità che –  nei conflitti di oggi ancora più che in quelli passati – ogni minamento, bombardamento e ogni azione di guerra lasciano alle future generazioni, in aggiunta alle devastazioni, alle morti e ai feriti provocati nell’immediato.

Per questo, in occasione di tale giornata, e per tutta la durata della settimana, invitiamo chiunque sia interessato a scaricare gratuitamente il kit di prevenzione direttamente dal sito biografiadiunabomba.anvcg.it
Sullo stesso sito sarà inoltre possibile firmare la petizione on-line lanciata dalla campagna contro le mine  sostenuta dall’ANVCG per promuovere la celere approvazione del DDL 57 diretto a contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo, attualmente in esame al Senato, per frenare l’odioso mercato della guerra e delle armi.

Infine, quest’anno, la campagna si rivolge in modo particolare al mondo della scuola dove, grazie anche al protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione,

dell’Università e della Ricerca, negli ultimi mesi si sono intensificati gli eventi formativi sul tema degli ordigni.
Sul sito biografiadiunabomba.anvcg.it è disponibile una sezione appositamente dedicata a insegnanti e studenti, attraverso la quale potranno contattare direttamente l’ANVCG onlus per richiedere l’organizzazione di un evento informativo nella propria scuola.

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