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    La scelta di Amadi

    Anno : 2015

    Associazione :
    INTERSOS

7-13 settembre INTERSOS: Campagna "La scelta di AMADI"

A pagare il prezzo più alto delle guerre sono i bambini, la fascia più indifesa della popolazione. Quando non vengono uccisi, i minori sono comunque privati di tutto e costretti alla condizione di rifugiati o sfollati oppure sono vittime di violenze sessuali e altre forme di abuso, come lo sfruttamento al lavoro o l’arruolamento forzato all’interno delle milizie locali.

INTERSOS porta avanti progetti di tutela e protezione dei minori sia in Italia, dove spesso le piccole vittime approdano durante la loro fuga dalla guerra, sia nei Paesi in cui l’emergenza è in atto.

Con un SMS solidale o una chiamata da rete fissa al 45505 dal 6 al 19 settembre puoi aiutare i bambini vittime della guerra e restituire loro una vita da bambini.

Con la campagna tramite SMS solidale La scelta di Amadi INTERSOS intende finanziare in particolare i propri progetti in Italia.
I fondi raccolti, infatti, serviranno per sostenere A28, centro di accoglienza per minori stranieri in transito situato a Roma. La struttura, attiva dal 2011, in tre anni ha accolto oltre 2mila minori non accompagnati, bambini e ragazzi provenienti soprattutto da Afghanistan, Eritrea ma anche da altri Paesi. In fuga da guerra e violenze, compiono un tragitto che dura molti mesi e spesso anni, prima di arrivare in Italia con l’obiettivo di raggiungere il Nord Europa.
Nel centro A28 INTERSOS si prende cura di questi ragazzi, offrendo loro letti puliti, pasti e un cambio completo, ma soprattutto supporto psicologico e sociale con operatori qualificati e mediatori interculturali.
La campagna SMS contribuirà inoltre a sostenere l’attività di INTERSOS in Sud Sudan, dove l’associazione sta sviluppando progetti di protezione minorile e istruzione in emergenza, per garantire a più di 126.000 bambini colpiti dai violenti conflitti – di cui oltre 9.000 bambini soldato – la possibilità di andare a scuola, ricevere cure e supporto psicologico, ritrovare le famiglie disperse a causa della guerra.


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