Negli ultimi anni si è sempre più diffuso, all'interno del vocabolario degli operatori dell'area del ritardo mentale, il termine di "qualità della vita" (Q.d.V) per dare fondamento e giustificazione all'intervento educativo ed abilitativo.
L'assunzione di un orizzonte più ampio per valutare e successivamente per conferire, attraverso l'intervento abilitativo, una migliore qualità dell'esistere alla persona con ritardo mentale trova molti elementi di raccordo con la definizione di "salute" così come attualmente è stabilita dall'OMS, intesa non solo come assenza di malattia, ma anche come benessere psicologico, giungendo quindi ad integrare nella definizione anche aspetti quali le relazioni interpersonali, l'autostima, il senso di soddisfazione e di efficacia. Il concetto di qualità della vita, in relazione al campo dell'handicap, incorpora tematiche quali: adattamento deistituzionalizzazione, normalizzazione e integrazione sociale, legandosi all'emergere di un approccio globale ai temi della salute e del benessere. Tre indicatori costituiscono i riferimenti dei modelli di QdV :
Gli indicatori sociali si riferiscono a condizioni generali/ambientali come la salute, il benessere sociale, le amicizie, gli standard di vita, il livello di educazione, la sicurezza pubblica, l'abitazione, il vicinato, il tempo libero. Costituiscono l'aspetto "oggettivo" delle informazioni circa la qualità della vita di una persona.
Gli indicatori psicologici fanno esplicito riferimento alla percezione soggettiva che, della propria qualità della vita, ha una data persona. Tale percezione soggettiva è stata variamente definita:"benessere psicologico" , "felicità" "soddisfazione personale" relativamente a:
- benessere fisico e materiale
- relazioni interpersonali
- espressione di emozioni e sentimenti
- attività sociali, comunitarie e civiche
- sviluppo e realizzazione personale
- attività ricreative
Il benessere psicologico è rappresentato pertanto dal grado in cui le persone mostrano sentimenti ed atteggiamenti positivi circa i vari aspetti della loro vita. Gli indicatori di politica sociale pongono l'accento sul fatto che un individuo, all'interno di un dato territorio, possa fruire e trovare motivo di crescita e di sviluppo (empowerment) nell'ambito delle opportunità offerte da un territorio: trasporti, reti supportive, servizi di comunità, di tempo libero.
ANFFAS esprime i principi relativi alla Qualità di Vita della persona con disabilità attraverso il proprio statuto e la carta dei servizi.