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LA PERSONA CON DISABILITÁ MENTALE
ANffAS - ONLUS



2 ° Percorso: Dal custodialismo alla presa in carico globale della persona disabile: "Il progetto di vita"

La storia dell'intervento a favore della persona con disabilità intellettiva e/o relazionale ha visto nella sua evoluzione il susseguirsi di approcci molto diversi tra loro. Nell'Era Moderna e Contemporanea, malgrado la presenza di teorizzazioni eugenetiche e tentativi di "pulizia" etnica e razziale, sono prevalsi e si sono succeduti due diversi atteggiamenti, frutto evidente dell'evoluzione della rappresentazione sociale della persona disabile e delle iniziative del movimento delle persone disabili e delle loro famiglie:

  • quello dell'istituzionalizzazione.Basato sul custodialismo e sull'allontanamento dai contesti sociali (Istituti lontani dai centri abitati) è stato caratterizzato da aspetti assistenziali spesso affiancati da una ingiustificata ed eccessiva "medicalizzazione" nell'intervento e spesso da una marcata deprivazione sul piano della vita sociale (deprivazione sociale)
  • quello dell'integrazione e dell'inserimento. L'evoluzione della società ha generato l'esigenza di contrastare le diverse forme di emarginazione sociale: questo ha portato in Italia, dagli anni '70/'80, ad importanti conquiste sul piano culturale e legislativo, quali le norme di legge per l'integrazione scolastica, per l'inserimento sociale e la riduzione delle barriere, e per l'inserimento lavorativo delle persone disabili.

Questi mutamenti hanno permesso a quanti operavano nel campo della disabilità di ricercare e affinare tecniche preventive, di valutazione e di ri-abilitazione, anche se ancora in un'ottica settoriale e che non prendeva in considerazione la persona nella sua globalità bio - psico - sociale. E' negli anni '90 che finalmente l'approccio alla disabilità si trasforma nell'approccio alla persona disabile e viene a nascere il concetto di presa in carico globale e di progetto di vita. La presa in carico globale, si avvale oggi di percorsi per la valutazione, il bilancio di competenze, la diagnosi funzionale e l'identificazione e l'analisi dei bisogni. Sono a disposizione strumenti e metodi per leducazione, l'abilitazione e la riabilitazione sia con interventi diretti che con interventi indiretti, organizzati in un piano d'intervento individualizzato. Anche la rete dei Servizi alla persona ed alla sua famiglia negli ultimi 20 anni ha registrato importanti e graduali sviluppi sia sul piano quantitativo che qualitativo, organizzando servizi domiciliari, ambulatoriali, semiresidenziali, residenziali all'interno dei quali operano diverse figure professionali.
L'articolazione delle risposte ai bisogni presentati dalla persona disabile, si concretizza oggi nel progetto di vita che può cosi essere definito:
" l'insieme organizzato delle risposte e degli interventi, che accompagnano la persona disabile nei suoi cicli di vita, seguendone la modificazione dei bisogni nelle differenti fasce di età e in relazione agli ecosistemi in cui è inserito, con l'obiettivo di garantirgli la più alta qualità di vita possibile."

In un'ottica di presa di responsabilità nei confronti delle persone con disabilità intellettive e relazionali, ANFFAS svolge la propria attività di negoziazione politica, di promozione della ricerca (link a siti) e di gestione di servizi alla persona costruiti sul modello del progetto di vita ANFFAS.

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