Realizzato da Vodafone (http://www.vodafone.it) in collaborazione con Save the Children (http://www.savethechildren.it)
Il progetto ha il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni e la collaborazione della Polizia postale e delle Comunicazioni
IntroduzioneDare ai propri figli adolescenti e pre-adolescenti un cellulare pare a
molti genitori un modo per poterli tenere meglio sotto controllo, in
condizioni di sicurezza. Con un cellulare un figlio è sempre
rintracciabile e può sempre chiedere aiuto. Questa apparente
sicurezza, tuttavia, può facilmente rovesciarsi nel suo
contrario se tra genitori e figli non esistono relazioni di fiducia,
se i genitori non hanno autorevolezza e se i figli non hanno imparato
a riconoscere le situazioni di maggiore o minore pericolosità.
La rintracciabilità tramite il cellulare consente di essere
"altrove" senza neppure dover più contare sulle bugie
compiacenti di un'amica, come è sempre successo. Può
dare ai genitori un falso senso di controllo e ai figli un senso di
onnipotenza. Ma è l'uso del cellulare in generale che
richiede ai genitori una capacità educativa consapevole delle
potenzialità, come dei rischi, di questo strumento, ed anche
una competenza tecnica sufficiente per poter interloquire in modo
adeguato con i propri figli e discutere con loro delle modalità
d'uso più appropriate. Proprio perché si tratta di un
importante strumento di comunicazione e di relazione interpersonale,
ed anche di interconnessione con altri strumenti e linguaggi (foto,
video, il web), con tutte le potenzialità, ma anche i rischi
che ne derivano, è opportuno che i genitori siano essi stessi
in grado di padroneggiarlo.
Chiara Saraceno
Professoressa di sociologia della famiglia, facoltà
di scienze politiche, Università di Torino
Il telefonino ha permesso di associare un numero a una persona e non a
un luogo fisico. Per i giovani il telefono personale significa
autonomia e privacy. In Italia ogni anno viaggiano miliardi di
chiamate. Basta uno squillo - I cosiddetti squillini sono chiamate
interrotte prima che il destinatario risponda. Possono avere diverse
funzioni, ad esempio: farsi chiamare (un classico tra figli e
genitori) o mantenere il contatto con gli amici mandando un segnale
concordato; ci sono squillini che non hanno altro scopo se non
trasmettere il messaggio "ti sto pensando". Con i telefoni di
ultima generazione è possibile effettuare videochiamate che
permettono di essere visti e di vedere la persona con cui si sta parlando.
Parlare al cellulare mentre si guidano automobili o motocicli è
vietato dalla legge. Sono consentite solo le conversazioni tramite
auricolari o impianti vivavoce, che lasciano libere le mani per le
manovre. Una distrazione di soli 2 secondi a 100 km/h fa percorrere
all'auto 56 metri prima della percezione di un ostacolo, poi, fra
tempo di reazione e frenata in condizioni ottimali, altri 71 metri;
in totale sono, quindi, 127 metri percorsi prima di bloccare il veicolo (fonte: Asaps).
I brevi messaggi di testo, gli sms, hanno rivoluzionato il modo di
comunicare. I messaggini di 160 caratteri permettono di tenersi in
contatto in modo rapido ed economico. Esiste un gergo specifico, un
vero e proprio "linguaggio degli sms" (vedi Box). I ragazzi usano
il cellulare anche per conservare ciò che hanno scritto,
tengono i messaggi ricevuti e inviati come in un diario, per averli
sempre a portata di mano e rivivere l'emozione in ogni momento. I
modelli più avanzati di cellulare permettono di inviare anche
e-mail: in questo caso i messaggi vengono spediti via internet o
attraverso appositi servizi degli operatori alla casella di posta
elettronica del destinatario.
Le abbreviazioni, forme accorciate di espressioni ricorrenti o di
singole sillabe, e gli emoticon, le famose "faccine", sono due
elementi principali del linguaggio sms. Alcuni esempi: :-) = sono
contento :-( = sono infelice ;-) = occhiolino. Le abbreviazioni più
comuni riguardano alcuni gruppi di lettere: x sostituisce per, e
quindi si possono trovare parole come x noi, xché, xò
(perché, però); 3 sostituisce tre, e forma parole quali
3no (treno); k sostituisce che in parole come ke fai? ke cosa?; 6
sostituisce sei: per esempio in c6 (ci sei) o dv6 (dove sei). Ci sono
poi abbreviazioni che rimandano a intere espressioni, per esempio Ba
(bacio), Ba&Ab (baci e abbracci), bn (bene), cpt (capito), cmq
(comunque), NP (no problem, nessun problema); Bla (parlare); Ris
(rispondimi subito). Su internet e in libreria si trovano
dizionarietti che raccolgono simboli ed emoticon.
www.gratislandia.net/abbreviazioni_sms.htm
("Ho scritto t'amo sul telefonino", di Franco Barbolini)
La diffusione dei modelli di cellulari con fotocamera integrata permette di riprendere immagini e brevi video che vengono poi salvati nella memoria del telefono o in apposite memory card, ovvero schede di memoria, che si inseriscono nell'apparecchio. Le fotografie, i video e i suoni possono essere inviati via mms (multimedia messaging service), cioè attraverso messaggi multimediali, che associano testo, suoni e immagini oppure attraverso altri canali come e-mail e Bluetooth: questi ultimi consentono di diffondere le stesse immagini anche su internet. È importante ricordare che avere una macchina fotografica non vuol dire che sia permesso fotografare qualsiasi cosa e chiunque e che si possano far circolare immagini e filmati all'insaputa dei soggetti ripresi (vedi Privacy). È sempre necessario chiedere il permesso prima di fotografare qualcuno ed in particolare prima di diffondere la sua immagine. Una volta che queste immagini vengono caricate su internet o inviate a terzi, se ne può perdere il controllo, tutti possono vederle, scaricarle ed eventualmente modificarle per poi diffonderle nuovamente. Per lo stesso motivo è importante non diffondere con noncuranza anche immagini personali, in particolare a persone che non si conoscono, perché incontrate in chat, o in una community, ad esempio.
Attraverso i cellulari di nuova generazione si può accedere a internet in mobilità. Se i ragazzi chiedono il telefonino di ultima generazione (oggi UMTS) è anche perché si può navigare in internet ad una velocità di connessione (che può arrivare fino a 7.2 Mbps in downlink e 384 Kbps in uplink nel caso di HSDPA) pari o quasi a quella di un computer rendendo il cellulare di fatto un piccolo pc portatile. La sua natura privata e personale rende tuttavia più difficile l'opera di supervisione da parte di un adulto rispetto ad un computer situato in casa.
YouTube è un sito internet accessibile anche dai telefonini che
contiene video prodotti da utenti di tutto il mondo. Chiunque può
iscriversi e caricare i propri clip video associando alcune parole
chiave, dette tag (etichette), e un titolo. I filmati sono visibili a
tutti, gli utenti registrati possono commentarli e votarli. YouTube
offre anche la possibilità di condividere video solo con
alcuni amici prescelti. Poiché le persone registrate sono
tantissime, quasi 50 milioni nel mondo (di cui il 50 per cento ha
meno di 20 anni), la quantità di materiale è enorme e
divisa per categorie (musica, spettacolo, sport, ecc). Le più
recenti statistiche parlano di 2 miliardi di video visti al mese.
Yahoo offre un servizio simile a YouTube: Yahoo! Video. I social
network, come MySpace, Facebook o l'italiano Dada, sono siti che
ospitano pagine personali degli utenti, attraverso le quali si creano
reti di amici che chiacchierano nelle chat e condividono interessi.
Recentemente sono diventati anche un luogo dove è possibile
caricare video.
it.youtube.com
it.video.yahoo.com
www.myspace.com
www.dada.net
Le chat room, letteralmente stanza delle chiacchiere, sono servizi che
permettono di comunicare per iscritto con gli altri utenti collegati
contemporaneamente. È una comunicazione in tempo reale: si
digita una frase e si riceve subito la risposta. Le chat sono servizi
che vengono offerti in internet dai principali portali, grandi siti
come Yahoo! o Virgilio, accessibili quindi anche tramite cellulare. È
possibile chattare con più persone contemporaneamente, ma
anche chiedere a qualcuno una conversazione a due, in privato. Queste
stanze hanno in genere un tema di discussione - amicizia, libri,
sesso, calcio - e le persone incontrate sono identificabili solo per
il loro nickname, il nome che ciascuno si dà nel momento in
cui si registra. Le chat sono servizi che vengono offerti anche dai
portali di operatori mobili, che mettono a disposizione il software
necessario, gestiscono le iscrizioni degli utenti e spesso provvedono
anche a moderare le chat, ovvero a controllare che non si verifichino
abusi e comportamenti scorretti. È possibile informarsi se le
chat frequentate dai ragazzi sono moderate e, in tal caso, se il
controllo viene fatto da una macchina o da una persona. Un servizio
di chat molto diffuso tra i giovani è l'instant messaging
(IM), che permette di chattare con una lista di persone
preventivamente e reciprocamente autorizzate e di sapere allo stesso
tempo se sono reperibili. I più noti programmi di tale tipo,
chiamati messenger, sono offerti da MSN e Yahoo!. Questo servizio
disponibile fino a qualche tempo fa solo su internet è ora
messo a disposizione anche dagli operatori telefonici e quindi
utilizzabile dal cellulare. Ancora, ci sono servizi di chat via sms,
offerti dagli operatori, che consentono di inviare e ricevere
messaggi all'interno di una comunità di utenti.
In generale, il fatto di condividere alcuni luoghi di incontro - chat,
forum, IM o social network - crea spesso una sensazione di vicinanza;
questi luoghi sono utilizzati dai giovani per comunicare tra loro e
non necessariamente con sconosciuti. Spesso tuttavia è
possibile fare nuove amicizie, in questo caso è importante
ricordare che non si sa mai veramente chi c'è dall'altra
parte. Sono necessari prudenza e riserbo se si parla con estranei e
quindi evitare di fornire dati che consentano di essere
identificabili. Si consiglia di utilizzare sempre "nomi di
fantasia" come nickname, non dare mai dati personali (nome e
cognome, indirizzo, nome della scuola, cellulare, e-mail, ecc…), nè
inviare fotografie, non rispondere mai a domande personali, segnalare
ad un adulto eventuali contatti sgradevoli, avendo cura di conservare
il testo della conversazione. Spesso per entrare a far parte di una
chat, di un forum o più in generale di un social network,
occorre costruire un profilo personale inserendo informazioni più
o meno dettagliate. In questi casi si consiglia di non inserire dati
identificabili e rintracciabili poiché sono dettagli
accessibili a tutti. La diffusione superficiale dei dati personali
può rendere i ragazzi identificabili da adulti potenziali
abusanti (adescamento) o da coetanei intenzionati a esercitare una
qualche forma di bullismo. In Rete si trovano ottimi consigli,
perlopiù focalizzati sul web, ma validi in generale per tutte
le tecnologie di comunicazione.
Easy4 - miniguida per la privacy: www.easy4.it/dmdocuments/Privacy.pdf
Easy4 - I Social Networks: www.easy4.it/content/section/30/246/
Tiseiconnesso - Grooming e adescamento: www.tiseiconnesso.it/pillola.php?page=16
Stop-IT - La prevenzione - consigli per genitori ed insegnanti: www.stop-it.org
Polizia di stato: www.poliziadistato.it
Molti telefoni permettono di ascoltare la radio, di registrare, fare
download e ascoltare musica. Il telefono può diventare un vero
archivio musicale portatile, permettendo di ascoltare musica e in una
qualità paragonabile a quella degli apparecchi specializzati.
I brani possono essere acquistati direttamente dal telefono
attraverso i negozi online o i servizi degli operatori. Un'altra
modalità d'uso è quella del registratore. Le
registrazioni effettuate in proprio, come la voce dei compagni di
classe e i brani musicali vengono spesso usate dai ragazzi come
suonerie: estraggono dalle tracce un piccolo pezzo ed eventualmente
lo modificano aggiungendovi effetti sonori o mixandolo con altri file
sonori. Le suonerie possono anche essere acquistate già fatte
e possono riprodurre effetti sonori, brani musicali e veri e propri
spezzoni di canzoni con la voce originale del cantante. Non si può
ovviamente registrare la voce di persone - per esempio conversazioni,
esibizioni dal vivo, lezioni - senza il consenso di chi viene registrato (vedi Privacy).
Uno degli errori in cui possono incorrere i giovanissimi è quello
di abbonarsi in modo inconsapevole a servizi a pagamento, dai quali
poi non sanno come liberarsi. Dalla tv e da internet arrivano inviti
a scaricare suonerie e musica senza corrispettivo: in genere
significa che i singoli brani non si pagano, ma si paga un
abbonamento. Le condizioni di pagamento, da leggere sempre prima di
procedere all'acquisto, devono essere a disposizione. In caso di
dubbio, contattare il fornitore per chiedere informazioni più
precise e le modalità per recedere dal contratto.
Rispetto ai giochi destinati alle console (come la PlayStation) quelli per
cellulare si basano soprattutto sul coinvolgimento del giocatore
nell'azione. Il vantaggio è quello di poter giocare ovunque:
alla fermata dell'autobus, a casa degli amici, ecc. I giochi
possono essere scaricati e tenuti sul cellulare; se si è
collegati ad internet, si può giocare online rimanendo
connessi per tutta la durata della partita. Il vantaggio di questa
seconda tipologia è quello di poter interagire con altri
giocatori: si parla in questo caso di giochi multiplayer online. Non
tutti i giochi sono adatti a tutte le età. Per sapere se un
videogioco è adatto a un ragazzo è consigliabile
consultare il codice con cui è messo in commercio. In Italia è
in vigore un sistema chiamato PEGI (Pan European Game Information,
informazioni paneuropee sui giochi) che dal 2003 classifica i giochi
in base all'età per la quale sono idonei, a tale codice
fanno riferimento anche i giochi disponibili per i cellulari. Le
fasce previste sono: 3+, 7+, 12+, 16+ e 18+; altri simboli indicano
se sono presenti elementi di violenza, paura, sesso, linguaggio
scorretto, riferimento a droghe, discriminazioni razziali e gioco
d'azzardo. Dall'estate 2007 esiste anche un codice specifico per
i siti che ospitano giochi online, il PEGI Online.
Per approfondire i simboli:
www.pegi.info
www.pegionline.eu
Con il cellulare si può anche guardare la televisione: è
possibile accedere in mobilità a una varietà di canali
televisivi e programmi, compresi quelli destinati ad un pubblico
adulto. È necessario avere un modello di telefono adatto che
supporti la connessione UMTS o il protocollo Dvb-h e che il proprio
gestore di telefonia offra il servizio. Esistono anche video on
demand o podcast: a differenza della televisione, si può
decidere di vedere solo i programmi che interessano, nel momento
desiderato, effettuando una selezione all'interno di una rosa di
possibilità.
I ragazzi scaricano -download- da internet file musicali e video. I
file si scaricano da negozi online specializzati, tipo iTunes, da
siti vari oppure dalla rete peer-to-peer, cioè da computer di
altre persone collegate tramite appositi programmi. Quest'ultima
modalità è spesso agli onori della cronaca per aspetti
legali: condividere in rete musica protetta da copyright è
infatti illecito. È possibile anche compiere l'operazione
inversa: caricare -upload- file musicali, video, testi o fotografie
dal proprio computer a internet. Le attività di upload e
download sono possibili anche direttamente dai telefoni, grazie alla
connessione a internet. Collegando Pc e telefono con un cavo in
dotazione al cellulare, oppure attivando le connessioni senza fili a
breve raggio, Bluetooth o infrarossi, si possono scambiare dati tra
Pc e telefono. Bluetooth e infrarossi servono anche per scambiarsi
dati da un telefono all'altro. Aprendo la "porta" su entrambi
gli apparecchi posti vicini si può effettuare l'invio, senza
alcun costo. Il Bluetooth si può configurare perché
rilevi da solo se all'interno del suo raggio d'azione (10 metri
circa) ci siano altri apparecchi Bluetooth attivi.
Il Bluetooth è una modalità di connessione senza fili tra
dispositivi tecnologici (computer, cellulari, stampanti, ecc.) molto
utilizzata dai ragazzi. Le "porte" sono nella lingua degli
informatici i punti aperti di un sistema - un computer, un cellulare
o un altro apparecchio. Se non protette adeguatamente, queste porte
pemettono a chiunque di accedere al proprio spazio privato. Il
cellulare con il Bluetooth (la porta) attivato è
potenzialmente aperto a comunicazione da parte di estranei e ad
aggressioni di hacker che rubano dati personali o diffondono software
cattivi, "malware", tra cui virus, che possono provocare danni di
diversa natura: rendere inutilizzabili le applicazioni, mandare
sms/mms a raffica per diffondersi (consumando così anche
credito telefonico). Ma i virus non sono l'unico rischio, se la
porta del Bluetooth è aperta, chiunque con lo stesso
dispositivo può inviare messaggi e immagini non richiesti.
Alcuni accorgimenti utili possono essere: non aprire sms/mms ricevuti
da sconosciuti, non aprire programmi eseguibili che non abbiano una
fonte sicura, impostare il Bluetooth su "invisibile" e ricordarsi
di chiudere la "porta" appena si è finito di usarla,
proteggere l'accesso al proprio apparecchio con un pin complesso,
aprire il Bluetooth quando effettivamente serve.
Violare la privacy altrui è un vero e proprio reato, per il quale sono
previsti nei casi più gravi - quando cioè la violazione
avviene per profitto oppure reca danno alla vittima - fino a due anni
di reclusione. Non si può registrare una telefonata audio o
video senza il consenso dell'interlocutore. Si possono scattare
fotografie o fare riprese per uso personale, mantenendole entro una
ristretta cerchia di conoscenti, ma non si possono diffondere in modo
sistematico senza il consenso del soggetto ripreso. Per diffusione
sistematica si intende, per esempio, la pubblicazione su internet,
l'invio a un grande numero di destinatari, o anche la diffusione a
catena tra un telefono e l'altro. Inoltre, anche se le riprese
rimangono all'interno di una cerchia ristretta di persone, si è
comunque responsabili della loro conservazione in sicurezza e degli
eventuali danni che la persona ritratta può subire da queste
immagini. Se si trasmettono dati sensibili, cioè dati
riguardanti la salute, le convinzioni religiose o politiche,
l'orientamento sessuale di una persona, il consenso deve essere
dato per iscritto. La stessa cura e lo stesso rispetto deve essere
dato alla tutela della propria privacy. Come di solito non si
forniscono informazioni personali agli sconosciuti incontrati di
persona, è opportuno fare lo stesso con internet e con i
cellulari. In Italia la privacy è tutelata dal D. Lgs. n.
196/2003 (recante il Codice in materia di protezione dei dati
personali). Esiste un'Authority per la protezione dei dati
personali alla quale ci si può rivolgere per denunce e
chiarimenti. Garante per la protezione dei dati personali:
www.garanteprivacy.it
Oggi la legge consente ad un Cliente di un operatore telefonico di
difendersi da coloro che, rendendo anonima la propria utenza,
effettuano chiamate mute o dai contenuti indesiderati. Il Codice in
materia di protezione dei dati personali, all'articolo 127, prevede
infatti che, in caso di chiamate di disturbo, l'intestatario
dell'utenza telefonica possa chiedere al proprio gestore di rendere
temporaneamente inefficace la soppressione dell'identificazione del
numero chiamante. Attraverso l'attivazione di un particolare
servizio, il Cliente visualizzerà tutte le chiamate che
pervengono in modalità anonima sul suo numero di cellulare e
potrà dunque richiedere il dettaglio chiamate per il relativo
periodo di fruizione. Il servizio è attivabile per i soli
orari durante i quali si verificano le chiamate moleste e per un
periodo non superiore a quindici giorni. L'attivazione del servizio
è soggetta ad un contributo spese.
www.garanteprivacy.it
www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Servizi/ADR/Ausilio+Informativo/Telefonia/AusInfTelefonia_002.htm
Attraverso il telefonino è possibile accedere a diversi tipi di
contenuti: quelli presenti sui portali degli operatori (Vodafone, ad esempio, offre il servizio Filtro Famiglia. E' possibile ricevere maggiori informazioni chiamando il 190 oppure collegandosi al sito www.vodafone.it),
quelli del mondo internet e quelli offerti da terze parti. I
contenuti veicolati dai cellulari di ultima generazione possono
portare ai ragazzi anche messaggi e immagini sconcertanti e poco
comprensibili: pornografia, pedo-pornografia, violenza, razzismo,
superstizioni, teorie stravaganti di ogni genere, a volte vere e
proprie truffe. È possibile accedere ai contenuti o
sottoscrivere un abbonamento anche attraverso numerazioni voce, SMS e
MMS (es. numerazioni che iniziano per 899, 892, 166, 144, alcuni
numeri che iniziano per 4). È possibile bloccare queste
numerazioni chiamando il Servizio Clienti del proprio operatore.
È importante che al momento dell'acquisto di un cellulare i genitori
si informino con cura presso il rivenditore su tutti i servizi di cui
è possibile usufruire, sui contenuti a cui è possibile
accedere e sulle modalità di blocco dei contenuti (vedi Box
Filtro Famiglia) e servizi offerti dall'operatore, ritenuti non
adatti ai propri figli. È comunque opportuno scegliere un
modello adeguato all'età del figlio: più il cellulare
è sofisticato più conoscenze tecniche e maturità
sono richieste al proprietario.
Sottoscrivendo un piano tariffario con il proprio operatore si deve essere informati in modo preciso sui costi delle chiamate, dei messaggi di testo e multimediali e della navigazione internet. Attraverso il telefono è possibile anche acquistare dei contenuti aggiuntivi a pagamento (detti a valore aggiunto: dall'oroscopo alle informazioni sportive) dallo stesso operatore o da terzi. E' importante informarsi sulle modalità e sui costi. Inoltre tramite il proprio operatore è possibile sapere come bloccare i servizi a valore aggiunto o disattivare servizi in abbonamento.
Il bullismo assume forme differenti: fisiche (percosse, distruzione di
effetti personali), verbali (minacce, insulti, derisioni) e indirette
(pettegolezzi, esclusione). Quest'ultima forma di bullismo è
stata amplificata dalle nuove tecnologie, che possono diventare
strumenti di umiliazione: i bulli riprendono e diffondono immagini
intime o private della vittima o pubblicizzano le proprie azioni
violente divulgando video. Questo uso delle tecnologie è detto
cyberbullismo. Quello che in un primo momento può sembrare
solo uno scherzo innocente, può avere conseguenze molto
fastidiose e dolorose per altre persone. Chiunque può esserne
vittima e il cyber-bullo ha la possibilità di agire in modo
apparentemente anonimo. La mancanza di controllo su ciò che
può essere fatto online o con il cellulare genera rabbia e
frustrazione ancora maggiore, in quanto gli effetti sembrano
ineluttabili.
Se si è vittima di cyberbullismo è importante non reagire
alle provocazioni, ed è consigliabile parlarne con un adulto,
per individuare utili accorgimenti in grado di limitarne l'azione,
come conservare le tracce dei soprusi che avvengono via cellulare o
via web. Il bullismo è severamente punito sia dalla disciplina
scolastica - è prevista anche l'espulsione dalla scuola -
sia dal codice penale. Per un supporto immediato è possibile
chiamare il numero verde messo a disposizione dalla campagna del
Ministero della Pubblica Istruzione "Smontailbullo" 800 66 96 96.
www.smontailbullo.it
Con il termine spam si indicano messaggi promozionali non richiesti. Lo
spam è una realtà consolidata per quanto riguarda la
posta elettronica: la maggiorparte dei provider di posta elettronica
fornisce filtri antispam, che intercettano cioè le missive non
richieste e le cestinano automaticamente. Lo stesso illegale metodo
di marketing si è diffuso anche nella telefonia mobile,
tramite sms. Esiste inoltre un cosiddetto spam malvagio, il cui scopo
non è pubblicizzare prodotti, ma tendere truffe ai danni di
persone. Questi messaggi si presentano come qualche cosa d'altro:
tipicamente chiedono di chiamare un certo numero per ritirare premi
oppure credito telefonico. In alcuni casi si spacciano per sms del
gestore e chiedono di fare una telefonata per ascoltare la propria
segreteria; o ancora, fanno leva sui sentimenti: poiché usano
frasi generiche, possono essere scambiati per messaggi di conoscenti.
È fondamentale non sottovalutare mai la capacità degli
spammer di camuffarsi. Ci sono poi le catene: arriva via sms un testo
che ci impone di inviare ad altri lo stesso messaggio, promettendo
fortuna se si esegue il compito o presagendo eventi sfortunati se si
spezza la catena. La prima arma di prevenzione è la massima
cautela nella diffusione del proprio numero telefonico; meno circola
meno probabilità ci sono di essere colpiti da spam. Esistono
inoltre opzioni per disattivare la ricezione di sms da determinati
numeri o da numeri sconosciuti: chiedete consiglio al vostro gestore.
Alcuni testi di spam malvagio realmente circolati, che indirizzavano i
destinatari a chiamare numeri internazionali o a pagamento:
1. Hai un messaggio in segreteria chiama il ...
2. Hai vinto un premio, per i dettagli chiama il ...
3. Puoi passare te a prendere nostro figlio a scuola? Se hai problemi chiamami in ufficio al ...
4. Ho trovato un sito pieno di contenuti porno totalmente gratuito, la password per accedere e
la danno chiamando il ...
5. Qualcuno vuole conoscerti, per sapere chi è contatta ...
I cellulari, così come i telefoni cordless, funzionano
attraverso onde radio, o radiofrequenze, cioè onde
elettromagnetiche con una frequenza tra pochi kHz e qualche GHz. Le
onde elettromagnetiche utilizzate per le telecomunicazioni (900 e
1800 MHz per il GSM, 2100 MHz per l'UMTS), appartengono alla
categoria delle "radiazioni non ionizzanti", perché a
queste frequenze le onde non sono in grado di "ionizzare" la
materia. L'unico effetto accertato di queste onde è la
capacità di riscaldare i tessuti biologici quando sono molto
intense: il forno a microonde (2,45 GHz), per esempio, usa questa
capacità per cuocere i cibi, ma utilizzando potenze
enormemente superiori a quelle emesse da un telefono cellulare.
Parlando al cellulare, le onde elettromagnetiche vengono in contatto
con l'orecchio e con la testa e possono provocare, al massimo, un
innalzamento della temperatura locale di qualche decimo di grado
centigrado. Questo effetto può a volte destare preoccupazione
ed in alcuni casi addirittura il timore che i telefonini possano
"cuocere" la testa: in realtà la sensazione di calore che
spesso viene percepita usando un telefonino può essere causata
anche da altri fattori, ad esempio dal riscaldamento della batteria
del telefono, o dal fatto che appoggiando il telefono all'orecchio
si impedisce la normale traspirazione della pelle.
La potenza assorbita dalla testa sotto forma di calore viene misurata in
termini di SAR (Specific Absorption Rate), indice che rappresenta la
potenza assorbita per chilogrammo di massa (W/kg); una soglia sicura
di SAR è definita dall'ICNIRP (Commissione internazionale
per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti) ed è pari a
2 W/kg. I telefoni in commercio riportano nel libretto di istruzioni
il loro valore di SAR, che non deve superare questa soglia. Inoltre,
il campo elettromagnetico diminuisce rapidamente d'intensità
con l'aumentare della distanza dalla sorgente: l'uso di
auricolari o vivavoce quindi, può ridurre la propria
esposizione alle emissioni del telefono. Gli effetti
dell'elettromagnetismo sulla salute sono allo studio da molti anni,
anche a livello epidemiologico, e le ricerche si sono estese e
intensificate da quando la telefonia mobile è diventata un
fenomeno di massa.
Dalle varie analisi, tuttavia, non sono emerse finora evidenze di pericolo,
tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene non
ci siano evidenze di danni alla salute causati dai cellulari e dalle
antenne della telefonia mobile: "Le attuali informazioni
scientifiche - dichiara l'Oms - non indicano la necessità di
particolari precauzioni per l'impiego dei telefoni cellulari. Se i
singoli sono preoccupati, possono scegliere di ridurre la propria
esposizione o quella dei loro figli, limitando la lunghezza delle
telefonate o utilizzando dispositivi a viva voce o auricolari per
tenere il telefono cellulare lontano dal corpo e dalla testa"
(Promemoria n. 193 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità,
revisione 2002).
ICNIRP: www.icnirp.de
www.who.int/peh-emf/en (solo inglese)
www.epicentro.iss.it/problemi/campi/campi.asp
www.elettra2000.it
www.icemb.org
www.gsmworld.com/index.shtml
Blog - È un diario personale online, nel quale l'autore invia (posta) periodicamente i propri interventi (post), che i visitatori possono commentare.
Bluetooth - Modalità di connessione senza fili tra dispositivi tecnologici (computer, cellulari, stampanti, auricolari, ecc.).
Catene - E-mail o sms che contengono la richiesta di inoltrare un messaggio a un numero determinato di conoscenti, minacciando in caso contrario avvenimenti funesti.
Chat room - Stanza delle chiacchiere, area web in cui si può dialogare per iscritto con altre persone che sono collegate contemporaneamente.
Community - Comunità di persone che condividono gli stessi interessi, gravitano intorno a un sito o utilizzano lo stesso servizio.
Console - Dispositivo tecnologico dedicato ai videogiochi; si collega alla televisione.
Copyright - È il diritto di autore, cioè il diritto di un autore di opere di ingegno a controllare l'uso che di esse viene fatto e l'utilizzazione economica.
Download - Atto dello scaricare file da internet sul proprio computer o telefonino.
Dvb-h - Digital Video Broadcasting - Handheld, è uno standard per la trasmissione della tv digitale in mobilità su dispositivi portatili come cellulari e palmari.
E-mail - Indica il servizio di posta elettronica via internet o la singola lettera elettronica.
Emoticon - Simboli creati con caratteri tipografici che formano semplici disegni, in genere faccine. Servono a esprimere le emozioni per iscritto senza usare parole.
Giochi multiplayer online - Videogiochi a cui più persone accedono contemporaneamente per giocare insieme, via web.
Gprs - General Packet Radio Service. Standard di trasferimento dei dati per le connessioni senza fili. La velocità di trasmissione può arrivare fino a 115.000 bit/secondo.
Gsm - Global System For Mobile Comunication è lo standard più diffuso al mondo per la comunicazione mobile.
Hacker - Informatico programmatore molto esperto. La parola spesso è usata per indicare chi usa questa capacità in modo illegale (il termine proprio è cracker), per accedere a dati riservati o danneggiare computer altrui.
Instant messaging - Programma che offre la possibilità di scambiarsi messaggi in diretta con propri conoscenti online, simile alle chat.
Malware - Software malvagio, indica tutti i programmi realizzati per creare danni o comunque per agire su un dispositivo contro la volontà del proprietario.
Memory card - Scheda di memoria che si può inserire nei dispositivi per aumentarne la capacità di immagazzinare dati.
Mms - Multimedia Messaging Service, servizio di invio di messaggi multimediali (con video, musica o fotografie); indica anche il singolo messaggio multimediale.
Mp3 - Codice di compressione dei file audio; sinonimo nell'uso comune di brano musicale digitale. È disponibile la nuova versione Mp4.
Nickname - Soprannome, nome di fantasia con cui si identificano le persone iscritte a servizi online come chat o forum.
Peer-to-peer - Da pari a pari, tecnologia che permette lo scambio di file tra singoli computer connessi a internet, grazie a un software di condivisione (tipo eMule) installato su ognuno.
PEGI - Pan European Game Information, informazioni paneuropee sui giochi. Codice di autocontrollo che classifica ogni prodotto per contenuto e fascia di età cui è idoneo.
Pin - Personal identification number, numero di identificazione personale, sequenza di numeri segreta che si usa per accedere a un servizio (bancomat, telefono, ecc.)
Podcast - termine che deriva dall'unione di IPod e broadcasting, è stata coniata per indicare un fenomeno di scambi di file audio e video tra persone che disponevano di lettori multimediali portatili. Successivamente è stato utilizzato per indicare il download di spezzoni di trasmissioni radiofoniche via web.
Provider - Detto anche access provider o service provider, ente che fornisce a terzi accesso a internet, gratuitamente o a pagamento, attraverso una connessione alla rete.
Smartphone - Telefono intelligente, un cellulare che ha anche alcune funzioni di un computer, dotato di un sistema operativo completo come Windows Mobile o Symbian.
Sms - Short message service, sistema con il quale si possono inviare o ricevere brevi messaggi di testo con il telefono cellulare. Indica nell'uso comune anche il singolo messaggio.
Social network - Rete sociale, un gruppo di persone che si incontra e coltiva amicizie e interessi comuni attraverso la rete, in genere accedendo a siti creati appositamente.
Spam - Pubblicità spazzatura, messaggi promozionali via e-mail o sms inviati senza il consenso del destinatario e in grandi quantità.
Squillini - Telefonate interrotte prima che il destinatario accetti la conversazione: servono a comunicare un messaggio concordato in precedenza o a far sentire la propria vicinanza.
Suonerie - Brevi brani musicali adatti ad essere ripetuti e impostati sul telefonino come segnale di chiamata.
Tag - Etichetta, parola che viene associata a un oggetto pubblicato online per permetterne l'agevole ritrovamento attraverso le funzioni di ricerca.
Umts - Universal Mobile Telecommunications System, è la tecnologia di telefonia mobile di terza generazione (3G) che permette connessioni alla rete molto veloci, consentendo videochiamate e servizi tv. Ulteriore sviluppo è l'HSDPA.
Upload - Caricamento di dati dal proprio computer o dispositivo mobile su internet.
Video on demand - In sigla VOD, è un servizio interattivo della televisione. Permette agli utenti di fruire, a pagamento o anche gratuitamente, di un programma televisivo in qualsiasi istante lo desiderino.
Wap - Wireless Application Protocol, è un formato per la programmazione di contenuti internet destinati ai cellulari.
La guida è stata realizzata in collaborazione con Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini. Save the Children è anche impegnata in programmi di educazione, prevenzione e contrasto alle pratiche illecite online. A questo scopo ha realizzato per il Ministero delle Comunicazioni il sito www.ti6connesso.it. Mentre con il sostegno della Commissione Europea, nell'ambito del programma Safer Internet Plus, lavora sui progetti EASY (www.easy4.it), con attività di sensibilizzazione ad un uso consapevole di internet e cellulari rivolti ai giovani, genitori e insegnanti e STOP-IT (www.stop-it.org) per il contrasto alla pedopornografia online.