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Il glossario della Cooperazione allo sviluppo

In collaborazione con la Direzione generale per la

Cooperazione Italiana allo Sviluppo cooperazione italiana - Ministero degli Affari Esteri

La cooperazione allo sviluppo comprende tutte le attività finalizzate alla realizzazione della pace e della solidarietà tra i popoli, alla promozione del pluralismo democratico e alla riduzione delle disuguaglianze tra il nord ed il sud del mondo. La cooperazione allo sviluppo si fonda su due principi prioritari: l'esigenza solidaristica di garantire a tutti gli abitanti del pianeta la tutela della vita e della dignità umana; il miglioramento e consolidamento dell'interdipendenza economica globale, in modo da assicurare la crescita economica a tutti i popoli.

La politica italiana di cooperazione si propone di raggiungere questi obiettivi, insieme alla diplomazia economica, culturale e di sicurezza, consolidando il ruolo dell'Italia nel mondo. Nell'esperienza storica italiana, la cooperazione allo sviluppo nasce da una serie di interventi di assistenza tecnica ed economica, a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, in alcuni Paesi legati all'Italia da vincoli coloniali e, nel caso della Somalia, da un mandato dell'ONU di amministrazione fiduciaria.

A

ACCORDO
Atto giuridico vincolante, stipulato tra due o più parti che abbiano capacità giuridica  internazionale. Oltre al termine "accordo" vengono comunemente usati altri termini come sinonimi: patto, trattato, statuto. Con l'entrata in vigore della riforma del Titolo V della Costituzione, anche gli enti territoriali possono stipulare accordi internazionali con enti omologhi.

AGENZIE DELLA DEMOCRAZIA LOCALE (ADL)
Istituite nel 1993, con il nome di Ambasciate della democrazia locale (dall'allora Conferenza Permanente dei Poteri Locali e Regionali d'Europa) si proponevano come strumento di supporto alla democrazia locale. Testimoniavano infatti l'impegno delle Autonomie locali europee a stabilire forme inedite di coordinamento e cooperazione con i comuni dell'ex-Iugoslavia. Trasformate nel 1998 in Agenzie, le ADL, come la maggior parte dei meccanismi messi in opera dalla cooperazione decentrata, sono caratterizzate da una composizione pubblico-privato.

ANCI
E' l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, alla quale aderiscono i Comuni senza distinzione d'importanza demografica. E' un'Associazione unitaria a carattere nazionale (la sede nazionale è a Roma). La finalità principale dell'ANCI è la difesa e l'affermazione del principio delle autonomie comunali. L'azione dell'ANCI si sviluppa su diversi piani: rappresenta gli associati nei confronti degli organi centrali dello Stato; promuove lo studio di problemi che interessano i Comuni; interviene con propri rappresentanti nelle sedi dove si discutono gli interessi delle autonomie locali; presta consulenza agli associati; partecipa alla contrattazione collettiva per il personale degli enti locali; promuove e coordina in via esclusiva le relazioni internazionali e le attività di cooperazione allo sviluppo.

AIUTO BILATERALE
Termine generico con il quale si definisce un intervento da parte di un governo a favore di un  altro governo appartenente a uno dei  Paesi in via di sviluppo.

AIUTO MULTIBILATERALE
La cooperazione multibilaterale è uno strumento operativo attraverso il quale si realizza un collegamento tra le attività degli Organismi multilaterali e i programmi di cooperazione attuati sul piano bilaterale. Si definiscono aiuti multibilaterali  le iniziative concordate e finanziate a livello bilaterale, ma affidate in esecuzione a un'Agenzia specializzata o a un organismo internazionale.

AIUTO MULTILATERALE
Termine generico che indica un programma realizzato da un organismo internazionale con l'apporto finanziario di vari governi donatori.

AIUTO VINCOLATO
E' un intervento sottoposto a condizioni che devono essere rispettate dal Paese beneficiario. 

AIUTO NON VINCOLATO
Intervento, programma, o altra attività verso un Paese beneficiario definito "slegato", in quanto non sottoposto ad alcuna condizione per beneficiare dell'aiuto.

APS
Significa Aiuto Pubblico allo Sviluppo. Con questo termine s'intende ogni iniziativa realizzata, finanziata, programmata o promossa dal Governo,  messa a disposizione e\o finanziata da fondi pubblici, destinata alla promozione dei Paesi in via di sviluppo. L'ammontare dell'APS viene determinato in sede politica in rapporto al PIL.

ATI
Significa Associazione temporanea di imprese. Una o più imprese si associano per la  realizzazione di un progetto che può, nel caso della cooperazione, dirigersi verso un Paese in via di sviluppo; un membro della ATI funge da  rappresentante delle altre imprese per il raggiungimento dello scopo comune.

ATTORI NON STATALI
Si tratta dell'insieme delle organizzazioni che riuniscono le principali espressioni della società al di fuori del governo e della pubblica amministrazione. Gli ANS si formano per iniziativa volontaria dei cittadini, sono autonomi rispetto allo Stato e possono essere o non essere a fini di lucro. Includono le Organizzazioni non governative, i partner sociali (sindacati, associazioni degli imprenditori), le associazioni di settore, le associazioni di chiese e i movimenti confessionali, le università, le associazioni culturali, i mezzi di informazione che si muovono nell'ambito della cooperazione allo sviluppo.

AUTONOMIE LOCALI
Sono Autonomie locali italiane le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali. La Carta Europea delle Autonomie Locali definisce come tali i governi locali dotati di diritto e abili, "nei limiti della legge, a regolare e gestire una quota sostanziale degli affari pubblici sotto la propria responsabilità e negli interessi della popolazione locale".

B

BANCA DATI COOPERAZIONE
E' l'insieme di informazioni nate dall'attività della Direzione, dal 1984 ad oggi. Riguardano le INIZIATIVE e i PROGETTI di cooperazione, oltre ai provvedimenti amministrativi relativi alle spese di funzionamento. 

BANCA DATI ESPERTI  EMERGENZA
E' l'elenco degli esperti in materia di cooperazione da cui attingere per programmi di emergenza (Articolo 16, comma 1, lettera c) della LEGGE n. 49 del 1987. Si tratta di personale specializzato che viene assunto con contratto di diritto privato.

BORSISTI
Cittadini di Paesi in via di sviluppo beneficiari di una borsa di studio italiana.

C

CANCELLAZIONE DEL DEBITO
Programma sorto nel corso del vertice G 7 di Lione del 1997 dove è stata lanciata l'iniziativa HIPC (Heavily Indebted Poor Countries). Con la cancellazione del debito si intende fornire un'assistenza straordinaria per la riduzione del debito dei Paesi in via di sviluppo più poveri e maggiormente indebitati con i governi esteri. Attualmente il programma coinvolge 42 Paesi in via di sviluppo. L'Italia ha recepito tale raccomandazione con la legge n. 209 del 2000. 

COOPERAZIONE COMUNITARIA
In ambito comunitario, sono gli orientamenti e i principi guida della cooperazione allo sviluppo, contenuti nella Dichiarazione congiunta Commissione-Consiglio del novembre 2000. Obiettivo primario è quello di orientare la cooperazione su limitate aree considerate prioritarie e massimizzare, così, gli interventi congiunti.

COOPERAZIONE DECENTRATA
E' l'azione di cooperazione allo sviluppo svolta dalle Autonomie locali italiane, singolarmente o in consorzio fra loro, anche con il concorso delle espressioni della società civile, nei limiti imposti dalla legge 49 del 1987. La Cooperazione decentrata viene attuata in collaborazione con omologhe istituzioni dei Paesi in via di sviluppo e favorisce la partecipazione attiva delle diverse componenti rappresentative della società civile dei paesi partner. Tra le diverse modalità di declinazione dell'approccio decentrato, risalta la modalità territoriale – partenariato tra territori per la promozione dello sviluppo locale - e la creazione di reti tra Autonomie locali del Nord, del Sud e dei Paesi in transizione.

COMITATO DIREZIONALE
Secondo quanto previsto dall'articolo 9 della legge n. 49/87, è stato istituito il COMITATO DIREZIONALE per la Cooperazione allo Sviluppo. E' presieduto dal Ministro degli affari esteri o dal Sottosegretario delegato alla cooperazione, e ne fanno parte: i Direttori generali del MAE, il Segretario generale per la programmazione economica e il Direttore generale del Tesoro del Ministero dell'Economia e Finanze, il Direttore generale delle valute del commercio estero del Ministero attività produttive e quello del Mediocredito centrale. I compiti del Comitato sono definiti dai commi 2, 3 e 4 dell'articolo 9. Il Comitato Direzionale dispone di una Segreteria e di un NUCLEO DI VALUTAZIONE TECNICA.

COMMODITY AID
E' il sostegno alla bilancia dei pagamenti del Paese beneficiario attraverso la messa a disposizione di fondi in valuta pregiata (a dono o a credito di aiuto) per l'approvvigionamento di beni e servizi connessi sul mercato italiano (legato), o  internazionale (slegato). Costituiscono un finanziamento diretto da governo a governo, espressamente previsto dalla legge n.49 del 1987 e dall'art. 15 del Regolamento di esecuzione n. 177 del 1988.

CONTO CORRENTE DI COOPERAZIONE
I finanziamenti della DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) alle Rappresentanze, nella valuta di accreditamento, affluiscono su un unico conto corrente intestato alla Cooperazione. Laddove sia stata attivata una separata linea di credito per la presenza di un secondo FUNZIONARIO DELEGATO ai sensi del DPR 120/00, i finanziamenti per spese di funzionamento delle UTL (unità tecniche locali) e per il pagamento delle indennità verranno destinati su un separato conto corrente.

CONTRIBUTI FINALIZZATI
Sono i finanziamenti alle Organizzazioni Internazionali  per portare avanti una INIZIATIVA/PROGETTO identificata dalla DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) e soggetta a RENDICONTAZIONE (canale multibilaterale): già di competenza degli Uffici Territoriali per la PROGRAMMAZIONE, questa componente dell'attività di cooperazione viene seguita interamente dagli stessi Uffici Territoriali per tutte le fasi di ALLOCAZIONE, DECRETAZIONE ed EROGAZIONE (fatta eccezione per quei contributi non ripartibili per Paese).

CONTRIBUTI VOLONTARI
Sono i finanziamenti concessi agli organismi internazionali, banche e fondi di sviluppo per la realizzazione di interventi nei Paesi in via di sviluppo, con finalità di sviluppo, sulla base di accordi e protocolli internazionali (per il raggiungimento degli "Obiettivi di sviluppo del Millennio" stabiliti dall'ONU Millennium Assembly nel 2000 e sottoscritti dalla comunità internazionale). L'entità di questi finanziamenti è definita tenendo conto delle indicazioni e valutazioni fornite dalle Rappresentanze italiane nei diversi paesi e delle richieste avanzate dagli Organismi.

CONTRIBUTI OBBLIGATORI
Si tratta di finanziamenti concessi agli OO. II. (Organismi internazionali), con finalità analoghe a quelle dei contributi volontari, ma diversamente da questi ultimi la loro quantificazione è determinata per legge.

COOPERANTI
Personale selezionato dalle Organizzazioni non governative (ONG) per attività di cooperazione. Ai cooperanti vengono affidati incarichi di responsabilità tecnica, gestionale e organizzativa.

CREDITO DI AIUTO
E' il finanziamento concessionale di attività di cooperazione a valere sul Fondo Rotativo, presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, e gestito dall'Ente erogatore.

I crediti di aiuto sono destinati: alla realizzazione di un progetto specifico, (su richiesta del Paese beneficiario) al sostegno della bilancia dei pagamenti del Paese beneficiario o al sostegno di progetti promossi da piccole e medie imprese locali.

D

DELIBERA
Provvedimento della DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) con il quale si destinano i fondi che sono stati oggetto di PROGRAMMAZIONE e che non ha rilevanza per la contabilità di bilancio (neanche per l'Organo di Controllo).

DEPOSITO DI BRINDISI
Il deposito, sostenuto finanziariamente dalla DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo), e gestito dal PAM (Programma alimentare mondiale), è stato istituito per la raccolta, conservazione e il successivo invio di beni per aiuti alimentari, approvvigionati da agenzie internazionali. Tali beni sono da impiegare per l'assistenza a popolazioni colpite da calamità naturali e\o emergenze complesse.

DE   TAX
E' la scelta di un'impresa di informare la propria clientela che l'1% del prezzo delle merci acquistate verrà destinato al finanziamento di iniziative etiche. Di conseguenza quell'1% verrà detassato interamente.

DGCS
E' la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri

DICHIARAZIONE DEL MILLENNIO
Con risoluzione 55\2 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tenutasi  nel corso della sessione speciale nel settembre del 2000 a New York, è stato ufficialmente sancito il patto di ridurre drasticamente il divario economico tra il Nord ed il Sud del Mondo entro il 2015, attraverso il perseguimento dei seguenti 8 obiettivi internazionali di sviluppo:

  1. Sradicare la povertà estrema e la fame
  2. Assicurare entro il 2015 l'educazione primaria a tutti
  3. Promuovere le pari opportunità in genere
  4. Ridurre di due terzi (tra il 1990 e il 2015) il tasso di mortalità infantile
  5. Ridurre di tre quarti il tasso di mortalità materna
  6. Combattere l'HIV\AIDS la malaria e le principali malattie infettive
  7. Assicurare lo sviluppo sostenibile
  8. Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo.

DIPCO
E' il bollettino settimanale della DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) nel quale vengono registrate tutte le delibere del Direttore Generale e del Comitato Direzionale, nonché gli avvisi di gare, documenti e rapporti internazionali che possono risultare utili per gli operatori della cooperazione italiana.

DONO
E' l'aiuto destinato ai Paesi in via di sviluppo a titolo gratuito. Serve sia  per fronteggiare situazioni di emergenza, sia per supportare l'economia generale. Può assumere varie forme: fornitura di beni, donazioni, cancellazione del debito. 

E

E-GOVERNMENT
L'iniziativa e-government per lo sviluppo riguarda l'applicazione delle nuove tecnologie informatiche e digitali alle attività amministrative e di governo dei Paesi in via di sviluppo, al fine di renderle più efficienti e trasparenti. L'e-government, in questo senso, non consiste semplicemente nel trasferire on line i procedimenti amministrativi tradizionali, ma nel trasformare, grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, metodi e organizzazione della pubblica amministrazione. Tra gli obiettivi dell'e-government c'è quello della riduzione del "digital divide".

L'iniziativa italiana "e-government per lo sviluppo", lanciata dal Presidente del Consiglio (G8 Genova 2001) e avviata dopo la Conferenza di Palermo, viene finanziata dal nostro Ministero -attraverso la DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) - e realizzata in coordinamento con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

EMPOWERMENT
Termine che può essere tradotto con "conferire poteri", "mettere in grado di…".

F

FONDO EUROPEO DI SVILUPPO
Il FES è lo strumento principale degli aiuti comunitari alla cooperazione allo sviluppo degli Stati APC (Africa-Pacifico-Caraibi), nonché dei Paesi e territori oltremare (PTOM).

FONDI DI CONTROPARTITA
Fondi generati dalla vendita di derrate alimentari donate dalla Cooperazione italiana ai Paesi beneficiari.

FONDO GLOBALE
Il Fondo Globale ("Global Fund for the fight against AIDS, Tubercolosis and Malaria") è giuridicamente una Fondazione di diritto svizzero istituita nel corso del G8 di Genova del luglio 2001, con lo scopo di promuovere la lotta all'AIDS, la Tubercolosi e la Malaria. Di fatto è un nuovo tipo di Organizzazione Internazionale composta da un Consiglio molto ristretto (22 membri) nel quale siedono con diritto di voto non solo Paesi o gruppi di Paesi, ma anche rappresentanti della Società Civile (ad esempio, rappresentanti delle ONG, un rappresentante per le Fondazioni private, un rappresentante per le Comunità dei malati).

FONDO DI ROTAZIONE O FONDO ROTATIVO
E' un conto corrente infruttifero, acceso presso la Tesoreria Centrale dello Stato, il cui  titolare è il Ministero dell'Economia. Fu istituito nel 1977 per la concessione di crediti finanziari agevolati a favore dei Paesi in via di sviluppo nell'ambito della cooperazione italiana bilaterale per finanziare specifici progetti e programmi.

FONDO IN LOCO
Modalità di finanziamento di un PROGETTO la cui realizzazione viene gestita nel Paese beneficiario. Il TITOLO DI SPESA per l'intero importo viene emesso a favore di FUNZIONARI DELEGATI e come tale è soggetto a RENDICONTAZIONE.

FONDO SMINAMENTO UMANITARIO
E' stato istituito con la legge del 7 marzo 2001, n 58, per sostenere gli interventi di sminamento umanitario, assistenza alle vittime e alle Ambasciate per gli aspetti correlati alle attività di sminamento.

G

GESTIONE STRUTTURE OPERATIVE (GSO)
Si tratta delle strutture decentrate della DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) che operano in alcuni Paesi in via di sviluppo non ancora dotati di UTL (Unità tecnica locale).

GLOBAL COMPACT
E' il progetto delle Nazioni Unite per costituire un collegamento tra aziende e società civili, con l'obiettivo di affermare nel mondo globale un insieme di principi fondamentali riguardanti i diritti umani, fino a comprendere quelli economici, sociali, sanitari, per la cui affermazione è richiesto il ruolo attivo delle imprese.

I

ISTITUTO AGRONOMICO D'OLTREMARE (IAO)
Istituito con legge n. 1612 del 1962, è un Organo tecnico-scientifico di cui si avvale la DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo), sia per servizi di consulenza e di assistenza nel campo dell'agricoltura, che per l'attuazione e la gestione di iniziative di sviluppo nei settori agro-zootecnico e agro-industriale.

INIZIATIVA
Macro-attività da realizzare attraverso un flusso di benefici, a favore di un gruppo destinatario ben identificato.

Si distinguono in:

a) Iniziative multibilaterali

Interventi di cooperazione allo sviluppo realizzati dalla DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) - in un determinato Paese in via di sviluppo - su fondi di un Ufficio "territoriale", attraverso un organismo internazionale, sulla base di uno specifico accordo fra DGCS, organismo e Paese in via di sviluppo.

b) Iniziative multilaterali

Interventi di cooperazione allo sviluppo realizzati dalla DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) - in uno o più Paesi in via di sviluppo - su fondi di un Ufficio "territoriale" attraverso un organismo internazionale, per programmi multidonatori proposti dall'organismo stesso.

INIZIATIVA DI EMERGENZA
Si definisce di emergenza ogni iniziativa che si realizza per dar corso a interventi a carattere straordinario, dopo catastrofi naturali, stati di guerra, emergenze umanitarie o altre situazioni di necessità. Viene approvata e realizzata con procedure semplificate.

INSTITUTION BUILDING
Ha come obiettivo quello di favorire la ricostruzione istituzionale in una società caratterizzata dalla multietnia e dall'assenza di una vera tradizione democratica.

L

LEGGE 49/87
La legge 26 febbraio 1987, n.49, unitamente al regolamento di esecuzione approvato con DPR 12 aprile 1988, n.177,  disciplina la cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. 

LINEE GUIDA
Secondo quanto previsto dall'art. 2 della legge n. 49, all'inizio di ogni anno il Ministro degli Affari Esteri detta le principali strategie di intervento per raggiungere gli obiettivi fissati dal Governo in materia di Aiuto Pubblico allo Sviluppo (Relazione previsionale e programmatica).

N

NETWORK
Rete di soggetti associati che hanno analoga vocazione e che intendono operare in maniera sinergica e coordinata.

NUCLEO DI VALUTAZIONE TECNICA (NVT)
E' composto da 5 esperti scelti tra il personale dell'UTC (Unità tecnica centrale) che vengono nominati con delibera del COMITATO DIREZIONALE il quale  ne definisce criteri organizzativi e compiti.

O

OCSE-DAC
Il Comitato Aiuto allo sviluppo (DAC), costituito all'interno dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) è uno dei Forum principali in cui i maggiori donatori lavorano insieme per operare sinergicamente, nella maniera più efficace possibile, alla realizzazione  dello sviluppo sostenibile. Il DAC analizza le modalità attraverso le quali la cooperazione internazionale contribuisce alla capacità di sviluppo dei paesi destinatari degli aiuti, promuovendone  la  partecipazione  all'economia globale, con l'obiettivo di fornire capacità alle popolazioni di superare lo stato di indigenza e consentirne la piena partecipazione sociale.

ORGANIZZAZIONE NON GOVERNATIVA (ONG)
Ente senza fine di lucro che opera nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, riconosciuto idoneo dal Ministero per gli Affari Esteri per realizzare programmi di cooperazione secondo quanto previsto dall'art. 28 della legge n. 49 del 1987. La DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) può affidarle la realizzazione di PROGRAMMI, ovvero può contribuire alla realizzazione di iniziative proposte a ONG italiane e anche appartenenti alla UE o a Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo.

OICS
E' l'Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo. E' un'associazione senza scopo di lucro i cui soci sono solo e tutte le Regioni. Ha l'obiettivo di offrire vari servizi in materia di cooperazione internazionale e di internazionalizzazione dei rispettivi sistemi territoriali.

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE
E' un'associazione di soggetti di diritto internazionale legati da un accordo istitutivo, denominato Statuto. 

ORGANISMO INTERNAZIONALE
La definizione di organismo internazionale non è precisa e universalmente accettata e lascia spazio a diverse interpretazioni. Secondo alcuni è condizione sufficiente per parlare di Organismo internazionale il fatto che venga riconosciuto ufficialmente da rappresentanti di almeno due Paesi sovrani, tramite un apposito Accordo istitutivo; secondo altri, invece, occorre che almeno due governi sovrani facciano parte del "Governing body". In ambedue i casi alla base del riconoscimento c'è un atto formale internazionalmente accettato (accordo, protocollo, statuto).

ORGANI DELIBERANTI
Sono il Direttore Generale e il Comitato Direzionale, ciascuno nell'ambito dei limiti imposti dalla legge 49\87.

OWNERSHIP
Sta a indicare la titolarità di un  progetto.

P

PROGETTO
E' la componente di un'INIZIATIVA finalizzata a realizzare specifici obiettivi.

Ecco le varie fasi di un progetto:

- allo STUDIO

Con la dizione ALLO STUDIO (=S) viene identificata la fase dell'avvenuto inserimento, identificazione e numerazione del PROGETTO (CODICE AID).

- ANNULLATO

Con la definizione di  ANNULLATO (=N), un PROGETTO, con una VERSIONE già approvata, viene bloccato nel successivo iter amministrativo.

- APPROVATO

 Quando in BANCA DATI un PROGETTO risulta con la dizione APPROVATO (=A) significa che il SISTEMA ha rilevato la presenza di una VERSIONE approvata (VAGLIO).  E' possibile dare corso a nuove versioni e/o alla fase di DECRETAZIONE, ma non è più possibile effettuare alcuna variazione su una VERSIONE approvata.

- ATTIVATO

Quando in BANCA DATI un PROGETTO risulta con la dizione ATTIVATO (=T)  significa che esiste almeno un IMPEGNO già registrato dall'Ufficio di Ragioneria, ma non c'è ancora alcun pagamento registrato. Quando il progetto è attivato, si possono effettuare tutte le fasi di ALLOCAZIONE, DECRETAZIONE ed EROGAZIONE.

- CHIUSO

L'Ufficio competente attribuisce lo status di CHIUSO (= C) quando un PROGETTO ha avuto una fase attiva e cioè in presenza di almeno un IMPEGNO registrato dall'Ufficio di Ragioneria. Non è più possibile avviare operazioni di ALLOCAZIONE o IMPEGNO, mentre è possibile dare corso alla fase di EROGAZIONE su IMPEGNI già assunti e già registrati.

- EROGATO

Quando in BANCA DATI un PROGETTO risulta allo status si EROGATO (= E) il SISTEMA ha rilevato almeno un pagamento già registrato dall'Ufficio di Ragioneria. Pertanto, nella presunzione che il progetto sia pienamente attivo, vengono consentite tutte le operazioni connesse alla ALLOCAZIONE, DECRETAZIONE ed EROGAZIONE.

PROGRAMME AID
Mentre il Commodity Aid ha una finalità generale di aggiustamento strutturale, questo strumento è rivolto allo sviluppo nel quadro di programmi definiti in specifici comparti. L'importazione dei beni è legata alla loro origine italiana; tuttavia è consentita una deroga, fino a un massimo del 15 % del valore totale della fornitura per prodotti non reperibili nel panorama produttivo italiano.

PROGRAMMA AFFIDATO
Iniziativa proposta dalla Direzione generale della cooperazione allo sviluppo (Uffici Territoriali e Tematici)  la cui realizzazione viene affidata, con apposita convenzione, a una Organizzazione non governativa.

PROGRAMMA PROMOSSO
Iniziativa proposta da una Organizzazione non governativa (riconosciuta idonea ai sensi dell'art. 28 della Legge 49/87), che ne gestisce la realizzazione, mediante un contributo concesso dalla DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo), per il quale deve fornire RENDICONTAZIONE annuale.

PROGRAMMAZIONE
E' la pianificazione dei fondi di cui la DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) può disporre su base annuale/triennale. Determina il quadro degli INTERVENTI DI COOPERAZIONE che verranno attivati anche sulla base di accordi di natura politica con i Paesi beneficiari.

S

SLEGAMENTO
E' un aiuto pubblico allo Sviluppo che permette al Paese beneficiario di reperire  beni e servizi, relativi al progetto, interamente e liberamente  in qualunque paese.

STAKEHOLDER
Sono gli attori che hanno interesse verso un progetto o che ne attribuiscono priorità.

SUSSIDARIETÀ
E' il principio secondo il quale, attraverso un progressivo decentramento dei poteri dalle autorità centrali a favore di Enti locali più vicini alle esigenze dei cittadini, si realizzano azioni rivolte alla realtà socio-economica.

SVILUPPO SOSTENIBILE
E' lo sviluppo in grado di garantire il soddisfacimento dei bisogni attuali senza compromettere la possibilità delle generazioni future di far fronte ai loro bisogni.

T

TEMATICI (UFFICI)
Gli uffici II, VI, VII, VIII e IX sono competenti, rispettivamente, per Cooperazione Multilaterale, Emergenza, ONG, Crediti d'Aiuto, Formazione-Borse. L' Ufficio XIII è competente per le tematiche di genere riguardanti, in particolare, la promozione del ruolo della donna, la tutela dei disabili e dei minori.

TERRITORIALI (UFFICI)
Gli uffici III, IV e V sono competenti, rispettivamente, per l'Europa orientale e mediterranea, Nord Africa, Medio Oriente; Africa occidentale, Corno d'Africa, Africa Meridionale; Asia, Pacifico, America Latina, Caraibi.

TRUST FUND
E' il fondo fiduciario in cui Governi, organismi internazionali e banche convogliano risorse finanziarie per realizzare specifici interventi o programmi di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo.

U

UPI
L'Unione delle Province d'Italia è l'Associazione che rappresenta tutte le Province d'Italia, escluse le Province autonome di Trento, Bolzano e Aosta, e le città metropolitane, presso il Parlamento, il Governo, gli organi comunitari. Cura le attività di collegamento con altri organismi rappresentativi degli Enti Locali. Svolge compiti di valorizzazione, promozione, supporto tecnico e politico a favore delle associate. Ha capacità di promuovere accordi internazionali di natura territoriale con Enti omologhi.

UNITA' DI VALUTAZIONE
E' l'organo incaricato di effettuare la valutazione "ex ante" ed "ex post" delle iniziative di cooperazione e la conseguente verifica dei risultati.

UNITÀ TECNICA CENTRALE (UTC)
E' la struttura di supporto della DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) per lo svolgimento dei compiti di natura tecnica relativi alle fasi di individuazione, istruttoria, formulazione, valutazione, gestione e controllo dei programmi delle INIZIATIVE e degli INTERVENTI DI COOPERAZIONE.

UNITÀ TECNICHE LOCALI (UTL)
Secondo quanto previsto dall'articolo 13 della Legge 49/87, sono le strutture decentrate della DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) che operano nei Paesi in via di sviluppo. Le disposizioni sull'organizzazione e il funzionamento sono contenute nella delibera 48 dell'11/02/1992.

V

VENTILAZIONE
E' la ripartizione dei contributi volontari concessi annualmente agli organismi multilaterali, sulla base delle strategie di sviluppo e dei programmi proposti dagli organismi stessi.

VOLONTARI
Personale reclutato dalle Organizzazioni non governative per attività di cooperazione. Gli oneri assicurativi e previdenziali sono a carico della DGCS (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo).