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Le donazioni in Italia
In collaborazione con l'Istituto italiano della donazione (IID)


 

1. Introduzione - Il panorama delle donazioni in Italia

Nello scorso decennio molte iniziative hanno segnato il vivace sviluppo del Non Profit in Italia (più del 50% delle istituzioni non profit censite nel 1999 dall'Istat sono nate in quel periodo). Importanti provvedimenti legislativi hanno dato riconoscimento e disciplina al settore. Sono sorti organismi di rappresentanza dedicati. Si sono sviluppate professionalità e occupazione. Sono cresciuti gli studi, le ricerche e gli insegnamenti universitari ad esso dedicati. Si sono intensificati i rapporti con il mondo delle imprese e così via.
Nonostante donazioni, offerte e lasciti coprano tuttora una parte modesta delle entrate delle istituzioni non profit, e prevalgono i ricavi per progetti finanziati dal settore pubblico o convenzioni con lo stesso e quelli da vendita di beni e servizi, risulta crescente, o comunque caratterizzato da un considerevole potenziale di crescita, la quota proveniente da contributi gratuiti elargiti da privati cittadini, da imprese o da istituzioni. Ed è certamente questa la componente più dinamica, verso la quale va indirizzandosi l'attenzione degli enti che desiderano trovare nuove risorse per sostenere i loro programmi e le loro iniziative.
In questo contesto, la Carta della Donazione e l'Istituto che la amministra si propongono di offrire, a chi sollecita e recepisce i fondi, l'opportunità di svolgere queste operazioni in termini di trasparenza, e a chi mette a disposizione le risorse, la garanzia che verranno utilizzate in modo corretto, con attenzione all'efficienza, all'efficacia ed all'equità, attenendosi ai più elevati principi etici nella conduzione delle loro attività.
Più volte, singoli episodi hanno gettato discredito su un settore dove la reputazione costituisce un elemento determinante. Disporre anche in Italia - come già da anni esiste nella maggior parte dei Paesi avanzati - di un riferimento etico comune, conosciuto e "garantito" e di un ente in grado di gestirlo e amministrarlo, è una risorsa preziosa per quelle organizzazioni - e sono la stragrande maggioranza - che operano in modo corretto.

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2. La Carta della Donazione

Presentata ufficialmente nel 1998 e pubblicata l'anno successivo, la Carta della Donazione è il primo codice italiano per l'autoregolamentazione della raccolta fondi nel Non Profit e sancisce un'insieme di regole di comportamento mirate a favorire la corretta, trasparente ed efficace gestione delle risorse utilizzate dall'Organizzazione Non Profit (ONP) per conseguire i suoi scopi di solidarietà e/o di promozione socioculturale. Il documento, che fa riferimento ad esperienze già consolidate in Francia, Germania e Inghilterra, gode dell'appoggio e dell'incoraggiamento della Commissione Europea e rappresenta il punto di arrivo di una collaborazione che, dal 1996, ha visto convergere gli sforzi di professionisti del settore non profit, esponenti del mondo universitario, enti, associazioni ed organizzazioni appartenenti al Terzo Settore. Ne sono ora promotori Sodalitas, il Forum Permanente del Terzo Settore ed il Summit della Solidarietà ed il supporto scientifico all'intero progetto è stato garantito dal Centre for Ethics, Law and Economics (Cele) dell'Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA).

La Carta si è posta come ulteriore elemento di rinforzo alla legittimazione di un settore sempre più cruciale per il benessere della comunità, in una fase in cui il ridursi della presenza diretta dello Stato nel sociale risulta compensato dallo sviluppo di organismi aventi finalità pubbliche di perseguimento del bene comune, promosse da privati cittadini e vicini ai loro bisogni.
Il documento affronta, in un complesso di trenta articoli, i punti nodali del rapporto donatori/organizzazioni: la trasparenza finanziaria e la qualità dei messaggi, le campagne di raccolta, la valutazione dell'efficacia degli interventi e la loro gestione economica. In particolare, gli articoli elencano dettagliatamente i diritti dei donatori e dei destinatari delle attività sociali delle organizzazioni nonprofit, oltre a prevedere le responsabilità delle organizzazioni stesse, nonché i regolamenti sulla metodologia da seguire per la raccolta dei fondi e per i sistemi di rendicontazione.

Opportunamente gestita e adeguatamente conosciuta e diffusa, la Carta della donazione può contribuire a:

  • promuovere la crescita delle donazioni in un contesto di fiducia e garanzia di comportamenti corretti da parte degli enti nonprofit destinatari (beneficio di contesto);
  • creare un vantaggio reputazionale "certificato" che stimoli l'emulazione segnalando ai donatori le organizzazioni nonprofit eccellenti (emulazione dei comportamenti eccellenti);
  • far crescere non solo la cultura della trasparenza all'interno del nonprofit, ma anche quella della scelta informata e consapevole tra i donatori.

 

Dopo aver elaborato le sollecitazioni ed i contributi di alcune grandi organizzazioni non profit italiane, la Carta ha preso la via dell'attuazione pratica a partire dal 1999 e cinque anni dopo, nel 2004, è stato creato un ente deputato ad amministrarla e promuoverla: l'Istituto Italiano della Donazione (IID).

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3. Chi è l'Istituto Italiano della Donazione (IID)

L'Istituto Italiano della Donazione (IID) è un'associazione senza scopo di lucro apartitica ed aconfessionale fondata nel 2004 da tre enti rappresentativi del settore non profit italiano: Forum Permanente del Terzo Settore, Sodalitas e Summit della Solidarietà.
L'IID, assumendo come riferimento la Carta della Donazione, disciplina e formalizza il processo di riconoscimento dei comportamenti corretti ed eccellenti da parte degli enti non profit, coinvolge in una logica multistakeholder i soggetti (donatori, enti non profit, beneficiari, istituzioni) interessati a processi di donazione corretti ed efficaci e si impegna a far conoscere e valorizzare il marchio "Donare con fiducia" presso enti non profit e donatori.
Per far ciò, l'Istituto si impegna a rassicurare il donatore circa l'applicazione di regole corrette di raccolta fondi da parte delle Organizzazioni Non Profit (ONP), garantire che i fondi raccolti siano gestiti con competenza, serietà e trasparenza ed attuare verifiche periodiche (in genere annuali) delle buone prassi riscontrate, al fine di assicurare che le stesse si mantengano costanti nel tempo.
Alle ONP che ne fanno volontaria richiesta l'Istituto rilascia, a seguito di semplici ma rigorose verifiche, il marchio "Donare con Fiducia", a garanzia della bontà dei comportamenti delle stesse verso i loro pubblici di riferimento. Al termine del processo di verifica, le Organizzazioni Non Profit che entrano a far parte dell'Istituto Italiano della Donazione sottoscrivono quindi la Carta della Donazione e si impegnano a rispettare nella loro azione quotidiana gli standard di gestione più elevati, adottando prassi operative che garantiscono al massimo una credibilità verificata ed oggettiva.
L'Istituto è quindi destinato a compiere una funzione di infrastruttura istituzionale importante e significativa che regolamenta le donazioni ed è di supporto al settore non profit a livello nazionale, svolgendo in tal modo un ruolo mai ricoperto prima in Italia da altro ente pubblico o privato.

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4. Obiettivi e mission

Ispirandosi a valori quali la fiducia, la trasparenza, la correttezza, l'equità, l'affidabilità, l'indipendenza ed imparzialità, l'Istituto Italiano della donazione (IID) si propone di contribuire a diffondere tra le organizzazioni non profit comportamenti d'eccellenza etica, aiutandole a qualificare la propria attività attraverso una verifica di conformità ai principi contenuti nella Carta della Donazione. Inoltre, l'Istituto opera al fine di creare un clima di garanzia e fiducia teso a promuovere la crescita delle donazioni, favorendo così lo sviluppo del Terzo settore e tutelando i donatori nel loro diritto ad una informazione precisa e trasparente, in grado di consentire loro di valutare l'efficacia dei progetti e della gestione economica di ogni Organizzazione Non Profit.

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5. Il processo di adesione e il marchio "Donare con fiducia"

Le Organizzazioni non Profit che liberamente decidono di sottoporsi alla verifica di conformità ai principi etici contenuti nella Carta della donazione intraprendono un cammino che consentirà loro di ottenere al termine del processo il marchio "Donare con fiducia", quale attestazione della bontà dei comportamenti agiti verso tutti i loro pubblici di riferimento.
L'Istituto ha prodotto, con l'aiuto di consulenti esperti di non profit la "Guida alla verifica della Carta della Donazione", un manuale che permette alle ONP di procedere ad una autovalutazione dei propri comportamenti. L'Istituto assiste le ONP che intraprendono il processo di adesione mediante un servizio di consulenza fornita dagli ex dirigenti che prestano la propria opera volontaria presso Sodalitas, associazione per lo sviluppo dell'imprenditoria nel sociale.
Al termine del periodo di preparazione, durante il quale l'ONP ricopre il ruolo provvisorio di Socio Candidato, viene realizzata una verifica ispettiva di accertamento "ufficiale" delle conformità ai principi della Carta della Donazione. Tali verifiche sono condotte da professionisti della certificazione appartenenti alle più note società nazionali ed internazionali riunite in AIOICI, l'Associazione Italiana degli Organismi Indipendenti di Certificazione ed Ispezione.
Il rapporto steso al termine della visita all'ONP viene passato al Comitato Tecnico, organismo dell'Istituto costituito da esperti di varie discipline (quali certificazione, qualità, contabilità e bilancio, raccolta fondi, gestione del personale, legislazione, rendicontazione e bilancio sociale), il quale a sua volta approfondisce aspetti rilevati in sede di verifica e meritevoli di attenzione, arrivando a fornire un parere specialistico al Consiglio Direttivo dell'Istituto.
Quest'ultimo, ispirandosi a principi di equità nella valutazione delle diverse ONP, confermata la trasparenza, l'efficacia e l'efficienza dei comportamenti agiti dalla ONP, ne attesta definitivamente la conformità ai principi della Carta della Donazione mediante la concessione dell'uso del marchio.

logo: Istituto Italiano Donazione
Figura 1: Il marchio "Donare con fiducia" che attesta la conformità ai principi contenuti nella Carta della Donazione

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6. I soci: candidati, aderenti, fondatori e sostenitori

Soci candidati
Alle ONP che decidono di avviare il processo di verifica, impegnandosi e preparandosi per sostenere quest'ultima, viene assegnata la qualifica di "Socio candidato".
Al Socio che si trova in questa fase del processo viene garantita totale riservatezza. Normalmente non viene quindi reso pubblico il Suo nome e se ciò avviene è solo in seguito ad esplicita autorizzazione dello stesso.
Il Socio candidato viene seguito dai consulenti volontari nella preparazione alla verifica che, una volta sostenuta e superata, lo introdurrà nel gruppo delle ONP aderenti.

Soci aderenti
Soci aderenti sono tutte le Organizzazioni non Profit che, avendo sostenuto e superato positivamente la verifica, hanno ottenuto il permesso all'utilizzo del marchio "Donare con fiducia".
I Soci aderenti costituiscono le basi su cui si fonda tutta l'attività dell'Istituto, costituiscono l'anima stessa dell'IID - senza comprometterne in alcun modo l'indipendenza essendo la governance mantenuta a termini di Statuto dai Soci fondatori - e contribuiscono a comunicare, sulla base della qualità e dell'attenzione che pongono nello svolgimento delle loro attività "core", i principi etici contenuti nella Carta della Donazione.
Superando la verifica, le ONP socie rappresentano l'interiorizzazione più completa delle raccomandazioni di buona gestione proposte dalla Carta stessa e ne sono la principale e più efficace testimonianza.
L'attività di comunicazione dell'Istituto è fortemente rivolta a loro ed incentrata sulla realizzazione di progetti di "dissemination" decisi anche sulla base di una preventiva audizione delle ONP stesse.
Fortemente sollecitato è il loro coinvolgimento sui temi attinenti le donazioni, le erogazioni e la comunicazione dei temi sociali: per questo motivo, con cadenza circa trimestrale, viene convocato il CIACS, Comitato Istituto, Aderenti, Candidati e Sostenitori.
Al fianco di questa riunione formale, durante la quale solitamente vengono anche affrontate tematiche di generale interesse trasversali al mondo della donazione e della raccolta fondi, è andato costituendosi, tra gli altri, un tavolo di lavoro informale sulla comunicazione, risultanza di un bisogno sentito e manifestato dalle stesse ONP.
L'elenco aggiornato dei Soci aderenti IID è consultabile all'interno del sito internet dell'Istituto.

Soci fondatori
Soci fondatori dell'IID sono tre istituzioni da anni operanti nell'ambito del non profit italiano che godono di grande reputazione di affidabilità, serietà e competenza universalmente riconosciute nel nostro Paese: Forum Permanente del Terzo Settore, Sodalitas e Summit della Solidarietà.

  • Forum Permanente del Terzo Settore
    Associazione di secondo livello costituita nel giugno 1997, a cui aderiscono oltre 100 enti non profit tra le principali realtà del mondo del Volontariato, dell'Associazionismo, della Cooperazione Sociale, della Solidarietà Internazionale e della Mutualità Integrativa Volontaria del nostro Paese. Una preziosa e multiforme rete di esperienze e di attività, per un coordinamento ufficiale unico nel vasto panorama europeo, che vede il coinvolgimento di milioni di cittadini.
    Maria Guidotti, portavoce del Forum assieme a Vilma Mazzocco, è dal luglio 2006 Presidente dell'Istituto Italiano della Donazione.
  • Sodalitas
    Associazione per lo Sviluppo dell'Imprenditoria nel Sociale nata nel 1995 per iniziativa di un gruppo di dirigenti senior con il sostegno di Assolombarda e di 14 importanti imprese ad essa associate. I volontari che operano al suo interno offrono competenza, professionalità e qualità al Terzo Settore, favorendo lo scambio di esperienze e la diffusione della cultura della solidarietà sociale. Tra le iniziative permenenti di Sodalitas, oltre alla creazione della Carta della Donazione, si segnalano l'Osservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit, l'Osservatorio sul Marketing Sociale ed il Centro per lo sviluppo della Responsabilità Sociale. Tutte le prestazioni sono effettuate pro-bono.
  • Summit della Solidarietà
    Associazione di secondo livello nata nel 1995 in cui confluiscono vari enti a diffusione nazionale che si dedicano all'assistenza e ricerca scientifica nel campo socio sanitario. L'organizzazione rappresenta e tutela gli interessi dei propri associati presso le istituzioni locali e nazionali, promuove nelle sedi adeguate azioni a favore di una migliore legislazione che supporti le attività del non profit e promuove la cultura della trasparenza come fattore indispensabile allo sviluppo del Terzo Settore.

Soci sostenitori
Nella sua fase di start up, il progetto dell'Istituto Italiano della Donazione è stato posto all'attenzione di importanti imprese e fondazioni private e di alcuni soggetti collettivi rappresentativi dei donatori. Tra questi, due fondazioni d'impresa - Fondazione Vodafone e Fondazione Umanamente - hanno creduto dall'inizio nel progetto, sostenendolo economicamente nelle sue molteplici iniziative ed attività. Negli anni numerose sono state le attestazioni di fiducia e benevolenza mostrate dalle due fondazioni. In particolare, nel 2007 Fondazione Vodafone ha deciso di introdurre tra i criteri "preferenziali" di scelta dei progetti da finanziare, l'aver ottenuto il marchio IID e quindi passato la verifica di conformità ai principi della Carta della Donazione. Una scelta fatta al fine di auto-tutelarsi, garantendo il buon utilizzo dei fondi stanziati, in un'attività tanto delicata quanto quella di erogazione.

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7. Il sostegno finanziario all'iniziativa: Fondazione Cariplo e Compagnia di S. Paolo

Hanno fortemente appoggiato la nascita dell'IID sostenendone l'avviamento delle attività e garantendone la dotazione finanziaria necessaria, due tra i principali enti erogatori italiani: Fondazione Cariplo e Compagnia di San Paolo. Le due Fondazioni, ritenendo l'iniziativa rilevante per il Terzo Settore italiano in un'ottica di promozione dei concetti di trasparenza nella raccolta fondi ed eccellenza organizzativa, hanno caldeggiato da sempre la nascita e lo sviluppo del sistema di accreditamento proposto dall'IID. L'impianto di verifica proposto dall'Istituto è in qualche modo considerato come un'ulteriore garanzia alla gestione chiara, efficace ed efficiente dei fondi da loro disposti a sostegno dei vari progetti presentati dalle ONP.
L'impegno dei due enti è rintracciabile anche nel sostegno economico periodicamente espresso in occasione di convegni ed eventi pubblici organizzati in collaborazione con l'IID.

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8. Il network: Agenzia per le Onlus, ICFO, CSV.net, Associazione Nazionale delle ONG, Sodalitas

L'Istituto Italiano della Donazione collabora costantemente con diversi soggetti attivi nell'ambito del settore Non Profit, portando avanti insieme a loro progetti destinati a favorire la crescita dell'intero Terzo Settore. Tra questi, ricordiamo l'Agenzia per le Onlus, l'ICFO - International Commitee on Fundraising Organizations – CSV.net, l'Associazione Nazionale ONG e, naturalmente, Sodalitas.

  • Agenzia per le Onlus
    A coronamento di una collaborazione già da tempo avviata, l'Agenzia per le Onlus e l'Istituto Italiano della Donazione (IID) hanno siglato nel settembre 2007 un protocollo d'intesa che ha aperto la strada ad ulteriori e sempre più condivise linee d'azione.
    Ratificando tale protocollo, l'IID e l'Agenzia per le Onlus, nell'ambito delle rispettive competenze istituzionali e tecniche, si sono impegnate a realizzare iniziative comuni e scambi informativi sulle risultanze delle reciproche attività istituzionali.
    In particolare, la collaborazione tra i due enti è stata finalizzata a garantire la partecipazione dell'Istituto a tavoli di lavoro istituzionali che abbiano per oggetto il processo di monitoraggio e le problematiche del Terzo Settore. Da parte sua, l'IID si è impegnato a promuovere standard di riferimento per la tenuta delle contabilità, del bilancio e più in generale dell'intera rendicontazione che l'Agenzia vorrà definire.
    L'Agenzia parteciperà e patrocinerà ricerche ed iniziative promosse dall'IID con particolare riferimento alle ricerche sui comportamenti dei donatori e delle imprese. Inoltre, i due enti presenteranno e promuoveranno congiuntamente risultati di studio e di ricerca sul Terzo Settore attraverso iniziative seminariali e campagne di informazione.
  • ICFO – International Commitee on Fundraising Organizations
    L'Istituto Italiano della Donazione nasce anche dall'analisi numerose esperienze internazionali che in altri Paesi sono state condotte per monitorare, verificare e controllare il sistema della donazione. Tra i casi studiati, vi è il caso tedesco - il più "antico" e consolidato che già nel 1893 aveva creato un Istituto ed oggi è diventato una Fondazione di diritto privato -, il caso inglese – che ha visto negli anni '70 la nascita dell'ente governativo Charity Commission -, il caso francese - in cui opera con successo dal 1989 il Comité de la Charte, che amministra la Charte de Déontologie e che conta 54 aderenti – ed infine, il caso statunitense - dove è stato creato un ente non profit privato e indipendente, l'ASP – Association of Fundraising Professionals, da cui è nato il Donor Bill of Rights (un decalogo della donazione riconosciuto dall'intero Terzo Settore) e dove operano una serie di organismi qualificati quali il Better Business Bureau – Wise Giving Alliance (associazione di consumatori-donatori), e l'Independent Sector, che fornisce pareri e consulenza anche al Congresso degli Stati Uniti.
    Situazioni e organizzazioni diverse tra loro ma tutte accomunate da finalità e obiettivi simili che fanno parte di ICFO - International Commitee on Fundraising Organizations - l'associazione internazionale degli enti di verifica a cui, nell'aprile 2006, ha aderito anche l'Istituto Italiano della Donazione.
    Entrando a far parte di questo ente internazionale, l'IID ha introdotto, anche in Italia, uno standard di fiducia presente in tutte le maggiori nazioni del mondo.
  • CSV.net – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il volontariato
    La collaborazione con CSV.net si basa sulla constatazione che la rete dei CSV propone standard etici di comportamento alle Associazioni di Volontariato congruenti con i principi etici della Carta della Donazione; il Coordinamento favorisce inoltre, proprio come l'IID, un progressivo sviluppo di queste associazioni, spesso di piccole dimensioni e dotate di raggi di azione locali. Entrambe le Organizzazioni hanno raggiunto un accordo in merito allo svolgimento di iniziative comuni e complementari, sempre riconducibili all'impegno comune di favorire lo sviluppo di un Terzo Settore elemento chiave per il sistema di welfare nazionale.
  • Associazione Nazionale delle ONG
    Con questa associazione la collaborazione è stata avviata in base alla constatazione che le Organizzazioni Non Governative per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo costituiscono una realtà storicamente significativa nel panorama del non profit italiano ed progetti avviati interessano ingenti patrimoni per lo più finanziati mediante fondi pubblici italiani, europei, agenzie delle Nazioni Unite e di altri organismi mondiali. Inoltre, sempre più spesso è necessario per queste organizzazioni ricorrere a co-finanziamenti ottenuti da aziende profit, da privati cittadini o dalla cooperazione decentrata. Le ONG rappresentano fortemente le istanze dei beneficiari che sono uno degli stakeholder di riferimento delle Carta della Donazione.
  • Sodalitas
    Con Sodalitas la collaborazione è continua poiché tutti i volontari che gravitano nell'orbita dell'Istituto provengono da questa associazione, già socio fondatore IID.
    L'attività dei volontari è varia e spazia dalla consulenza espressa nei confronti dei Soci candidati - che vengono seguiti in tutte le fasi di preparazione alla verifica – alla realizzazione di documenti progettuali interni all'IID ed al consolidamento di rapporti di collaborazione con imprese profit.

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9. I servizi offerti ai cittadini e ai grandi donatori: "L'esperto risponde" e "Filo diretto con il donatore"

Molte le iniziative proposte dall'IID al fine di guidare il cittadino ed i grandi donatori (imprese, fondazioni, ecc.) nella scelta delle ONP a cui rivolgersi per le loro elargizioni benefiche e l'avvio di programmi di Corporate Social Responsibility (CSR).

  • Filo diretto col donatore
    Un impegno a far si che la fiducia che i diversi soggetti decidono di accordare ad un'Organizzazione o ad un progetto da questa sviluppato sia ben riposta: questo l'obiettivo che l'IID si è posto nel realizzare ed organizzare "Filo diretto col donatore". E sono sempre di più i cittadini che, prima di avviare un rapporto di fiducia con un' Organizzazione Non Profit contattano l'Istituto al fine di ricevere da questo rassicurazioni o preventive indicazioni circa la credibilità e professionalità dell'Organizzazione stessa nell'ambito delle attività di raccolta fondi e di gestione della struttura.
    Venuti a conoscenza dell'esistenza di un ente nazionale indipendente in grado di "garantire" in merito al buon utilizzo dei fondi, i cittadini – ma anche le imprese profit impegnate in progetti di CSR, le fondazioni di erogazione, gli stessi enti pubblici – interrogano l'associazione, telefonicamente o attraverso il sito internet, per conoscere i nomi delle Organizzazioni non Profit (ONP) già depositarie del marchio IID.
    Ma "Filo diretto col donatore" è anche strumento di denuncia. Denuncia di tutte quei metodi di raccolta fondi considerati poco chiari o di quelle associazioni che operano con metodologie pco trasparenti e poco consoni al perseguimento di risultati tangibili.
  • L'esperto risponde
    Più di 100 richieste in un anno, altrettante le risposte fornite dal consulente IID competente in tema di materie fiscali e affini. Questi i numeri significativi del servizio gratuito "L'esperto risponde", offerto dall'Istituto a tutti coloro che conservano dubbi e incertezze su tematiche in ambito fiscale e tributario inerenti l'associazionismo ed il terzo settore.
    Numerosi infatti gli aspetti affrontati fino ad oggi: la differenza tra donazione ed erogazione liberale e la deducibilità di quest'ultima per il soggetto impresa, la legge "+dai,-versi", l'ottenimento della personalità giuridica da parte di un'ONP e così via.

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10. L'attività di ricerca: sempre in prima linea per cogliere le tendenze del settore

L'Istituto svolge periodicamente attività di indagine e ricerca su tematiche di sua stretta competenza (analisi dei suggerimenti di miglioramento alle ONP candidate, ricerche sull'andamento delle donazioni, ecc.) o che rappresentano aree di approfondimento collaterali alla sua attività. Proprio in quest'area rientra l'indagine annuale "Impresa e filantropia", volta ad esplorare e conoscere le modalità di gestione delle erogazioni di denaro al Terzo Settore da parte delle aziende italiane maggiormente impegnate in programmi di Responsabilità Sociale (CSR).
Dall'analisi dei risultati della prima edizione della ricerca, presentata ufficialmente nel settembre 2006, era emerso un aspetto poco confortante: gli elementi oggettivi di qualificazione di una ONP - quali il bilancio certificato o una certificazione di qualità – risultavano spesso elementi sottovalutati dagli organi incaricati di gestire le risorse destinate al non profit. Quasi tutte le imprese intervistate orientavano la scelta sulla base della buona reputazione della ONP (84%) o il suggerimento dei dipendenti (61%); solo due delle imprese incluse nel sondaggio manifestavano un interesse più marcato nei confronti di un bilancio certificato o di un bilancio sociale.
Il trend evidenziatosi durante la seconda edizione della ricerca (2007) fa però pensare ad una "maturazione" del settore: infatti, sono sempre di più le imprese che risultano orientate ad aggiungere ad elementi di scelta quali la localizzazione territoriale dell'ONP o la conoscenza diretta da parte dei vertici dell'azienda, anche elementi di analisi razionale delle ONP e dei loro progetti, quale risulta essere l'attività di accreditamento proposta dall'Istituto Italiano della Donazione.
Tra le ricerche di più ampio respiro periodicamente realizzate o commissionate ad importanti enti di ricerca, rientrano "Gli italiani e le donazioni: tra slancio etico e bisogno di rassicurazioni" realizzata in collaborazione con GfK - Eurisko nel 2006 e destinata a presentare la situazione italiana del settore delle donazioni, e l' "Analisi delle aree di miglioramento relative alle ONP socie IID", indagine svolta dall'Istituto e volta ad analizzare e mettere in luce gli stimoli al miglioramento emersi durante la fase finale del processo di valutazione di parte terza svolta dall'Istituto e segnalati alle ONP Socie candidate ed aderenti IID.

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11. La Conferenza Nazionale della Donazione: incontro annuale sui temi della donazione trasparente e dell'etica nella raccolta fondi

L'IID è l'ente promotore e realizzatore della conferenza Nazionale della Donazione, evento organizzato ogni anno nel periodo autunnale che si pone l'obiettivo di favorire il passaggio degli importanti valori di cui lo stesso Istituto si fa portavoce nei confronti dell'intera società civile.
La prima edizione della conferenza, tenutasi nel novembre 2006, aveva come tema portante il "donare come atto importante, ricco di diverse implicazioni e fondato su un'unica base: la fiducia".
Sequel logico è stata la seconda edizione incentrata sul concetto di "trasparenza, intesa come fondamento della fiducia e principio etico da comunicare". Centrale nello svolgimento del convegno è stata infatti la riflessione su questo "modo di essere e di fare": chi dona ha il diritto di sapere che la propria generosità è ben riposta e chi riceve ha il dovere di confermare con una comunicazione puntuale questa fiducia.
La Conferenza organizzata dall'Istituto Italiano della Donazione, è sempre occasione d'incontro con esperti del Terzo Settore, imprese, istituzioni ed Organizzazioni Non Profit che condividono i principi contenuti nella Carta della Donazione.

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12. Come contattare l'Istituto Italiano della Donazione (IID)

Gli uffici dell'Istituto Italiano della Donazione si trovano a Milano in via Pantano, 2 facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici (MM gialla – fermata Missori).
Per ottenere informazioni circa l'attività di verifica svolta dall'IID o per conoscere i nomi delle Organizzazioni già soci Aderenti è possibile:

- visitare il sito internet (www.istitutoitalianodonazione.it);
- contattare telefonicamente/via fax gli uffici ai numeri Tel. 0287390788 – Fax. 02/87390806
- inviare un'email all'indirizzo istituto@istitutoitalianodonazione.it

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