LINEE GUIDA CONTRO IL BULLISMO
In collaborazione con 
Cos'è il bullismo?
Qualche piccolo aiuto per stare meglio
Decalogo contro le prepotenze
Numeri utili
Per i genitori
Per la scuola
Cos'è il bullismo?
- quando ricevi insulti o minacce;
- quando ti spingono, ti danno calci e pugni, ti fanno cadere;
- quando ti danno dei soprannomi antipatici e ti prendono
in giro;
- quando diffondono voci maligne su di te;
- quando ti offendono per la tua razza o per il tuo sesso;
- quando fanno sorrisetti e risatine mentre stai passando;
- quando parlano in codice se sei presente;
- quando ricevi sms, e-mail e telefonate offensive;
- quando ti ignorano e ti voltano le spalle se ti avvicini;
- quando ti costringono a fare cose che non vuoi;
- quando ti rubano o nascondono i libri, la merenda, la paghetta
o le altre tue cose.
Il bullo ripete questi comportamenti e tu non riesci a
difenderti.
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Qualche piccolo aiuto per stare meglio
- È difficile per il bullo prendersela con te se racconterai ad
un amico ci ò che
ti sta succedendo.
- Quando il bullo vuole provocarti, fai finta di niente e allontanati.
Se vuole costringerti a fare ciò che non vuoi, digli
di "NO" con voce decisa.
- Se gli altri pensano che hai paura del bullo e stai scappando
da lui, non preoccuparti. Ricorda che il bullo non può prendersela
con te se non vuoi ascoltarlo.
- Il bullo si diverte quando reagisci, se ti arrabbi o piangi.
Se ti provoca, cerca di mantenere la calma, non farti vedere
spaventato o triste. Senza la tua reazione il bullo si annoierà e
ti lascerà stare.
- Quando il bullo ti provoca o ti fa del male, non reagire facendo
a botte con lui. Se fai a pugni, potresti peggiorare
la situazione, farti male o prenderti la colpa di aver cominciato
per primo.
- Se il bullo vuole le tue cose, non vale la pena bisticciare.
Lasciagli prendere ciò che vuole e raccontalo subito
ad un adulto.
- Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente
e spiritoso. Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà stare.
- Molte volte il bullo ti provoca quando sei da solo. Se stai
vicino agli adulti e ai compagni che possono aiutarti,
sarà difficile
per lui avvicinarsi.
- Per non incontrare il bullo puoi cambiare la strada che fai
per andare a scuola; durante la ricreazione stai vicino
agli altri compagni o agli adulti; utilizza i bagni quando ci
sono altre persone.
- Ogni volta che il bullo ti fa del male scrivilo sul tuo diario.
Il diario ti aiuterà a ricordare meglio come sono
andate le cose.
- Il bullismo ti fa stare male. Parlane con un adulto di cui
ti fidi, con i tuoi genitori, con gli insegnanti, con
il tuo medico. Non puoi sempre affrontare le cose da solo!
- Se sai che qualcuno subisce prepotenze, dillo subito ad un
adulto. Questo non è fare la spia ma aiutare gli
altri. Potresti essere tu al suo posto e saresti felice
se qualcuno
ti aiutasse!
- Se incontri il poliziotto di quartiere, puoi chiedere aiuto
anche a lui.
- Non rimanere da solo, fatti tanti amici. Contro i bulli, l'unione
fa la forza!
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Decalogo contro le prepotenze
COSA FARE:
- raccontare sempre tutto ai genitori;
- raccontare i comportamenti prepotenti, se ne sei vittima,
se ne sei testimone o se ne vieni a conoscenza;
- difendere, se possibile, i compagni vittime di prepotenze;
- trattare tutti i compagni allo stesso modo;
- cercare l'aiuto degli insegnanti, del personale non docente,
di altri compagni se qualcuno ti minaccia.
COSA NON FARE:
- offendere gli altri, soprattutto i più deboli;
- nascondere ai genitori che qualcuno ti fa del male;
- dire bugie;
- lasciare da parte un compagno che ti sta antipatico;
- approfittarsi dei compagni più deboli.
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Numeri utili
- 800 669696 numero verde antibullismo istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione
- 113 Polizia di Stato
- 19696 Telefono Azzurro (linea gratuita fino ai 14 anni)
- 199 151515 Telefono Azzurro (linea istituzionale dai 14 anni
in su e per gli adulti)
- 114 Emergenza Infanzia
- 112 Carabinieri
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Per i genitori
E' importante sapere che per non far diventare il proprio
figlio un bullo bisogna:
- insegnare a saper esprimere la propria rabbia in modo costruttivo
e con maturità;
- comunicare in modo sincero;
- insegnare a identificarsi con gli altri e capire le conseguenze
dei propri comportamenti;
- prendere esempio dai valori positivi che si vedono a casa.
I genitori devono inoltre imparare a cogliere i segnali che
i figli possono mandare o nascondere.
Ecco alcuni segnali di chi è vittima del bullismo:
- trovare scuse per non andare a scuola o voler essere accompagnati;
- fare frequenti richieste di denaro;
- essere molto tesi, piagnucolosi e tristi dopo la scuola;
- presentare lividi, tagli, graffi o strappi negli indumenti;
- dormire male o bagnare il letto;
- raccontare di non avere nessun amico;
- rifiutarsi di raccontare ci ò che
avviene a scuola.
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Per la scuola
- Può essere utile proporre agli alunni un questionario
e organizzare una giornata di dibattito e incontri fra genitori,
fra insegnanti
e fra genitori e insegnanti. Ciò è importante per
capire le dimensioni del fenomeno.
- Una migliore attività di controllo durante la ricreazione
e la mensa metterebbe al sicuro le potenziali vittime. Sono
questi i momenti in cui la maggior parte dei bulli agisce indisturbata.
- In genere sono gli studenti più grandi a fare i bulli con
quelli più piccoli. Si può valutare di dividere
gli spazi e i tempi della ricreazione per gli uni e per gli altri.
- Elogi, ricompense e sanzioni possono servire a modificare il
comportamento degli studenti più aggressivi, ma non sono
l'unico strumento per far cambiare atteggiamento al bullo.
- Spesso si ha timore o vergogna di raccontare personalmente ciò che
sta succedendo. Potrebbe essere di aiuto, per genitori e
vittime, avere un numero di telefono al quale rivolgersi.
- Si possono istituire "cassette delle prepotenze" dove
lasciare dei biglietti con su scritto quello che succede; individuare
degli studenti leader che aiutino le vittime; aprire uno sportello
psico-pedagogico che sia di riferimento per bambini e adulti.
- In classe, tutti insieme, si possono individuare poche e semplici
regole di comportamento contro il bullismo. Le regole devono
essere esposte in modo ben visibile e tutti devono impegnarsi
a rispettarle.
- Il silenzio e la segretezza sono potenti alleati dei bulli. È importante
abituare i ragazzi a raccontare ciò che accade e a non nascondere
la verità.
- Se l'insegnante individua un bullo o una vittima, per aiutarlo è necessario
parlare subito con lui di ciò che
gli accade.
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