Ogni 15 secondi un lavoratore muore per incidente o malattia professionale, ogni giorno circa un milione di lavoratori subiscono un infortunio e ogni giorno si possono verificare oltre 5.500 incidenti mortali. E' questo il bilancio stimato nell’ultimo anno dall'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) nel rapporto "Health and life at work: a basic human right".
Secondo l'organizzazione dell'Onu, ogni anno muoiono 2,3 milioni di lavoratori per incidenti sul lavoro o malattie professionali. E, oltre ai casi di incidenti mortali, sono circa 280 milioni gli infortuni sul lavoro non mortali e 180 milioni i nuovi casi di malattie professionali che si verificano ogni anno. Tutto questo ha un costo altissimo, non solo sociale ma anche economico, che si aggira intorno al 5% del Pil mondiale.
L'Ilo
Il ruolo dell’Ilo
La giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro
La Campagna europea per la sicurezza sul lavoro
Che cosa significa valutazione del rischio
La normativa
Chi può partecipare alla Campagna?
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
L'Ispesl
Gli appuntamenti europei
Link utili
L’Italia e la sicurezza sul lavoro
Le statistiche dell’Inail
I dati dell'Anmil
La normativa
Link utili
L'Ilo
L'Organizzazione internazionale del lavoro è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la giustizia sociale e i diritti umani internazionalmente riconosciuti, con particolare riferimento a quelli che riguardano il lavoro in tutti i suoi aspetti. È stata la prima agenzia specializzata a far parte del sistema delle Nazioni Unite nel 1946, ma la sua fondazione risale al 1919 all’interno della Società delle Nazioni.
Fanno parte dell’Ilo 178 Stati e le lingue ufficiali sono inglese, francese e spagnolo. Ha sede principale a Ginevra. In Italia è presente a Torino.
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Il ruolo dell’Ilo
Il ruolo principale dell’Ilo è quello di formulare gli standard minimi internazionali delle condizioni di lavoro e dei diritti fondamentali del lavoratore, tra cui libertà di associazione, diritto di organizzazione, negoziazione collettiva, abolizione del lavoro forzato, parità di opportunità e trattamento e altri standard che regolano l’intero spettro dei diritti del lavoro. L’Ilo fornisce inoltre assistenza tecnica per quanto riguarda la formazione e la riabilitazione professionale, le politiche per l’occupazione, l’amministrazione del lavoro, il diritto del lavoro e le relazioni industriali, le condizioni di impiego, la gestione dello sviluppo, lo sviluppo di cooperative, la sicurezza sociale, le statistiche del lavoro, la sicurezza e la salute sul posto di lavoro.
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La giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro
L’Ilo ha proclamato il 28 aprile Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro. L’obiettivo della manifestazione è promuovere campagne di sensibilizzazione tra istituzioni, datori e lavoratori sulla necessità di attuare un efficace sistema di gestione dei pericoli e dei rischi negli ambienti professionali, a favore della tutela di tutti i soggetti coinvolti nel processo produttivo.
Secondo l’Ilo, infatti, sono molti i fattori di criticità che possono pregiudicare il benessere psico-fisico e sociale dei lavoratori: dalle innovazioni tecnologiche (che modificano in tutti i settori dell'economia le caratteristiche dell'organizzazione delle imprese) alle relazioni lavorative, alla composizione della forza lavoro; dall'andamento demografico e occupazionale (che condiziona il tipo e la natura dei rischi negli ambienti di lavoro) alla crisi economica mondiale che, incidendo sulla struttura organizzativa delle imprese, compromette le misure di sicurezza e provoca una maggiore compromissione dei fattori psico-sociali e un aumento dei costi umani ed economici legati al fenomeno degli infortuni.
www.ilo.org
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La Campagna europea per la sicurezza sul lavoro
"Una valutazione dei rischi capace di coinvolgere i lavoratori è alla base di una cultura della prevenzione sostenibile". E' lo slogan della Campagna europea per la sicurezza sul lavoro lanciata dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. L’obiettivo è quello di promuovere un processo gestionale integrato, che tenga conto delle diverse tappe della valutazione dei rischi e che mostri come la valutazione dei pericoli non sia necessariamente complicata, burocratica o un compito destinato ai soli esperti.
La Campagna cerca inoltre di promuovere l'idea di un approccio partecipativo alla valutazione dei rischi: “è essenziale consultare e coinvolgere tutte le persone presenti sul luogo di lavoro – si legge tra gli obiettivi della Campagna -, per garantire che vengano rilevati tutti i pericoli, non solo in base a principi teorici di conoscenza, bensì anche attraverso la conoscenza effettiva delle condizioni di lavoro e delle situazioni che producono effetti avversi sui lavoratori”.
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Che cosa significa valutazione del rischio
La “valutazione del rischio” è un processo di valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza derivanti da pericoli presenti sul luogo di lavoro. Per pericolo si intende qualsiasi circostanza o oggetto che possa arrecare danno, come per esempio le sostanze chimiche, l’elettricità, i macchinari e le apparecchiature, un cassetto aperto o determinati aspetti dell’organizzazione del lavoro. Per rischio si intende la possibilità o probabilità, elevata o ridotta, che qualcuno possa essere danneggiato. Una valutazione del rischio consiste quindi in un esame attento e sistematico di tutti gli aspetti dell’attività lavorativa, intrapreso per stabilire cosa può provocare lesioni o danni, se è possibile eliminare i pericoli e, nel caso in cui ciò non sia possibile, quali misure preventive o di protezione sono o devono essere messe in atto per controllare i rischi.
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La normativa
La “valutazione del rischio” è un processo di valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza derivanti da pericoli presenti sul luogo di lavoro. Per pericolo si intende qualsiasi circostanza o oggetto che possa arrecare danno, come per esempio le sostanze chimiche, l’elettricità, i macchinari e le apparecchiature, un cassetto aperto o determinati aspetti dell’organizzazione del lavoro. Per rischio si intende la possibilità o probabilità, elevata o ridotta, che qualcuno possa essere danneggiato. Una valutazione del rischio consiste quindi in un esame attento e sistematico di tutti gli aspetti dell’attività lavorativa, intrapreso per stabilire cosa può provocare lesioni o danni, se è possibile eliminare i pericoli e, nel caso in cui ciò non sia possibile, quali misure preventive o di protezione sono o devono essere messe in atto per controllare i rischi.
La normativa
L’esigenza di migliorare la valutazione del rischio e la sua attuazione pratica è stata messa in evidenza nel corso di una revisione comunitaria della direttiva quadro 89/391/CEE e delle sue cinque direttive speci¬fiche e complementari. Dalla revisione è emersa una generale mancanza di consapevolezza, in particolare tra le PMI dei paesi membri, in merito a cosa sia richiesto per legge e a come debba essere effettuata una valutazione del rischio; nello specifico, la revisione ha sottolineato che:
- la valutazione del rischio è spesso considerata un’azione una tantum e non viene svolta in maniera sistematica;
- i rischi non sono analizzati e valutati nel loro complesso; di conseguenza, vengono messe in atto misure isolate, non coordinate tra loro;
- nel corso di valutazioni super¬ficiali del rischio l’attenzione viene concentrata sull’individuazione dei “rischi ovvi e immediati”, mentre gli effetti a lungo termine, per esempio quelli provocati dalle sostanze chimiche, vengono trascurati;
- i rischi psicosociali e i fattori legati all’organizzazione del lavoro vengono considerati soltanto di rado;
- l’efficienza delle misure adottare non è sufficientemente monitorata dai datori di lavoro.
I datori di lavoro, in tutti i luoghi di lavoro, secondo le normative europee hanno il dovere morale e la responsabilità giuridica di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori in merito a ogni aspetto collegato all’attività lavorativa. Una valutazione del rischio consente di adottare misure e caci per proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Tali misure comprendono:
- la prevenzione dei rischi occupazionali;
- l’erogazione di informazione e formazione ai lavoratori;
- la presenza di un’organizzazione e di mezzi tali da consentire di attuare le misure necessarie.
La valutazione del rischio dovrebbe essere strutturata e applicata in maniera tale da aiutare i datori di lavoro e altri responsabili a:
- individuare i pericoli presenti sul luogo di lavoro e gli eventuali rischi;
- valutare i rischi associati a tali pericoli;
- stabilire quali misure adottare per proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori e non solo, facendo attenzione a osservare la normativa vigente;
- mettere in atto misure preventive e di protezione;
- monitorare e rivedere se le misure messe in atto funzionano o se sono state adottate.
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Chi può partecipare alla Campagna?
La Campagna è aperta a tutte le organizzazioni e ai singoli individui a livello locale, nazionale ed europeo, compresi:
- datori di lavoro del settore pubblico e privato, tra cui le PMI;
- dirigenti, supervisori e lavoratori;
- sindacati e rappresentanti della sicurezza;
- istituti che si occupano di sicurezza e salute;
- professionisti e operatori del settore sicurezza e salute sul lavoro;
- enti che offrono formazione e il mondo dell’istruzione;
- servizi di prevenzione e protezione della salute e della sicurezza sul lavoro regionali o locali.
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L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro funge da catalizzatore per la raccolta e la diffusione di informazioni per migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro (Ssl) in Europa. Riunisce i rappresentanti dei governi, delle organizzazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori, e guida gli esperti in Ssl di tutti i 27 Stati membri dell’Ue.
La campagna europea è supportata dalle presidenze del Consiglio dell’Unione europea di Repubblica ceca e Svezia, dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea nonché dalle parti sociali europee.
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L'Ispesl
L'Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) è il Focal Point italiano nel Network informativo dell'Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Scopo del Network è raccogliere e diffondere in tutta Europa informazioni per promuovere miglioramenti dell'ambiente di lavoro. In ogni Stato Membro dell'Unione Europea c'è un Focal Point nazionale.
www.ispesl.it
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Appuntamenti
La Campagna europea ha quest'anno due momenti fondamentali: la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si svolge nell’ottobre 2009, e il vertice sulla valutazione del rischio nel novembre 2009.
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Link utili
Commissione europea: Salute, igiene e sicurezza sul luogo di lavoro
http://europa.eu/scadplus/leg/it/s02308.htm
Sicurezzaonline
http://www.sicurezzaonline.it/
SNOP - Società Nazionale Operatori della Prevenzione
www.snop.it
European Foundation for the improvement of living and working conditions
http://www.eurofound.europa.eu./index.htm
European Network for Workplace Health Promotion
http://www.enwhp.org/index.php?id=4
Health and Safety at work
http://www.epha.org
ILO - International Labour Organization
www.ilo.org
World Health Organization - Regional Office for Europe
http://www.euro.who.int/
Work health related diseases
http://ec.europa.eu/health/ph_information/dissemination/diseases/work_en.htm
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L’Italia e la sicurezza sul lavoro
Le statistiche dell’Inail
In Italia, la fonte ufficiale statistica per gli incidenti sul lavoro è l’Inail (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro). L’Inail ha il compito di ridurre il fenomeno infortunistico; assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio; garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro.
L’Inail cura una serie di pubblicazioni sugli incidenti e la sicurezza sul lavoro, consultabili direttamente on line: www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_STATISTICHE
www.inail.it
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I dati dell'Anmil
Dall’inizio del 2008 l’Associazione nazionale mutilati ed invalidi sul lavoro (Anmil) ha voluto raccogliere i dati sugli incidenti mortali avvenuti in Italia cui i media nazionali (fonti: Ansa, quotidiani nazionali, testate su web e siti di settore) hanno dato rilievo, mettendo in evidenza il fatto che non si tratta solo di numeri, ma una sintesi dei più tragici eventi di cui i lavoratori sono stati vittime.
I morti nel 2009: www.anmil.it/public/anmil/shared/0.52663085057.pdf
I gravi incidenti nel 2009: www.anmil.it/public/anmil/shared/0.52363163906.pdf
I morti 2008: www.anmil.it/public/anmil/shared/0.41977480692.pdf
L’Anmil celebra ogni anno, nella seconda domenica di ottobre contemporaneamente in tutte le province d’Italia, manifestazioni per celebrare la Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, istituzionalizzata su richiesta dell’associazione dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
www.anmil.it
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La normativa
L'Inail, Direzione Regionale Marche, collabora con la Regione Marche e l'Università di Urbino Carlo Bo al progetto “Olympus - Osservatorio per il monitoraggio permanente della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza sul lavoro”: l’obiettivo è la diffusione della normativa e delle informazioni in materia di prevenzione.
E’ stato quindi creato un sito web con una banca dati che raccoglie i provvedimenti legislativi inerenti le tematiche del sistema di gestione della sicurezza, salute e ambiente dei luoghi di lavoro e di vita:
www.uniurb.it/olympus/index.php?option=com_content&task=category§ionid=3&id=5&Itemid=6
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Link utili
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
http://osha.europa.eu/en/
Aias - Associazione italiana fra addetti alla sicurezza
http://www.aias-sicurezza.it/
Aidlass - Associazione italiana del diritto del lavoro e della sicurezza sociale
http://www.aidlass.org/
Aitep - Associazione italiana tecnici della prevenzione
http://www.aitep.eu/it/
Anmil - Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro
http://www.anmil.it/anmil/?start
ambiente lavoro
http://www.amblav.it/
Cedoc - Centro di documentazione sulle politiche del lavoro
http://cedoc.sirio.regione.lazio.it/home.asp
Centro di documentazione per la salute e la sicurezza in ambiente di lavoro - Regione Umbria
http://www.sedes.it/AmbienteLavoro/Home.htm
Cnr - Ufficio programmi di formazione cofinanziati - Sicurezza & prevenzione
http://www.pfc.cnr.it/sicurezza/index.php
Diario per la prevenzione
http://www.diario-prevenzione.it/
Eohs Term (Environmental and occupational health & safety terminology website)
http://www.eohsterm.org/
Essper - Spoglio dei periodici italiani di economia, diritto, scienze sociali e storia
http://www.biblio.liuc.it/essper/spoglio.htm
Eur-Lex
http://eur-lex.europa.eu/it/index.htm
I.i.m.s. - Istituto italiano di medicina sociale
http://www.istitutoaffarisociali.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1
Inail
www.inail.it
Infoleges
http://www.infoleges.it/
InSic - Il portale per gli specialisti della sicurezza
http://www.insic.it/
Ispesl - Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro
http://www.ispesl.it/
I.s.s. - Istituto superiore di sanità
www.iss.it
Leggi regionali
http://camera.mac.ancitel.it/lrec/
Medico competente.it
www.medicocompetente.it
Ministero del lavoro e della previdenza sociale
www.lavoro.gov.it
Professione prevenzione.it
www.professioneprevenzione.it
Safetynet
www.safetynet.it
Uni - Ente nazionale italiano di unificazione
www.uni.com/it/
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