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EMERGENZE UMANITARIE
Niger
Superficie: 1.267.000 kmq
Popolazione: 11.665.937 abitanti (tasso di crescita demografica 2,6%)
Capitale: Niamey (748.600 abitanti)
Popoli: 56% hausa, 22% djerma, 8,5% peul-fulani, 8% tuareg, 4,3% beri beri
o kanouri, 1,2% arabi, toubou, gourmantche, 1.200 francesi
Lingua: francese (lingua ufficiale), hausa, djerma
Religione: 80% musulmana; animista, cristiana
Ordinamento dello stato: repubblica presidenziale
Presidente: Mamadou Tandja
Primo ministro: Hama Amadou
Emergenze: nel 2005 oltre 3,3 milioni di persone, tra cui 80.000 bambini
sotto i 5 anni, soffrono le conseguenze della grave crisi alimentare che ha
colpito
3.815 villaggi del Niger, con stime che indicano un deficit alimentare di
223.448 tonnellate per i cereali e di 4.642.219 tonnellate per il foraggio
da bestiame.
Nelle regioni di Maradi e Zinder, nel Niger meridionale, i tassi di malnutrizione
acuta sono aumentati fino a raggiungere il 13,4%, di cui un 2,5% sono bambini
sotto i 5 anni gravemente malnutriti, rivela un'indagine nutrizionale condotta
dall'ONU e da numerose Ong partner. Nei centri di alimentazione terapeutica
sostenuti dall'UNICEF i ricoveri di bambini malnutriti stanno crescendo esponenzialmente,
con livelli doppi rispetto a quelli registrati nello stesso periodo dello
scorso anno. La risposta alla crisi attuale, sottolinea l'UNICEF, non deve
pero' far
dimenticare che il Niger versa in un perenne stato di ''emergenza silenziosa'',
che riguarda settori fondamentali quali sanita' e nutrizione, istruzione
ed accesso all'acqua. Nella situazione attuale, il 40% della popolazione infantile
- quasi un milione di bambini - risulta affetto da qualche forma di malnutrizione;
un numero cresciuto in modo drammatico a causa della crisi alimentare in
atto.
Un'inchiesta nutrizionale elaborata da MSF ha registrato tassi di mortalità al
di sopra della soglia d'emergenza e superiore ai 2 morti al giorno per 10.000
bambini.
Popolazione: il problema della siccità e della malnutrizione, con scorte
di cereali al limite dell'esaurimento sono particolarmente gravi nella zona
di Zinder. Per fronteggiare questa situazione estremamente insicura tra il
15 maggio e il 15 giugno 2001 il World Food Programme ha distribuito 430 tonnellate
di miglio a più di 7000 bambini in età scolare e alle loro famiglie.
Ogni anno migliaia di africani del Niger si mettono in viaggio verso la Libia
nell'illusione di trovare un lavoro o anche di entrare clandestinamente in
Europa.
Economia: nel 2004, durante la stagione di semina e raccolto, un'ondata di
locuste ha devastato quasi il 100% delle colture in diverse aree del paese.
In altre regioni, le scarse precipitazioni hanno avuto come effetto un raccolto
insufficiente e l'inaridimento dei pascoli, con gravi conseguenze sia per
gli agricoltori che per gli allevatori di bestiame. Le famiglie del Niger praticano
un'agricoltura di sussistenza, con una produzione alimentare che riesce a
stento
a garantire il loro sostentamento fino al successivo raccolto. L’indice
del PIL, negativo dal 1990, una pesante dipendenza dalle importazioni, la diminuzione
delle terre coltivabili e la caduta del prezzo dell’uranio hanno contribuito
a impoverire il Niger. Più del 60% della popolazione vive con meno di
1 US$ al giorno e ancora nel 2002 il Niger era al penultimo posto nell’indice
di sviluppo delle Nazioni Unite.
Storia: il 25 aprile 2003 il paese ha festeggiato otto anni di pace, frutto
del primo accordo siglato il 24 aprile 1995 con i tuareg ribellatisi nel
nord del Sahel. Le trattative che hanno reso possibile una pace duratura
erano proseguite
ad Algeri il 28 novembre 1997, rafforzate da un ulteriore accordo sottoscritto
a N'Djamena il 21 agosto 1998. L'anniversario della firma dell'accordo
del 1995 è divenuto una giornata di festa, chiamata Journée de la
Concorde, durante la quale in ogni parte del paese viene espressa in tutta
la sua molteplicità la diversità culturale del Niger, nata dalla
mescolanza di più popoli e culture. Il governo attuale sembra procedere
in modo moderato da un regime militare ad una gestione democratica del paese.
Tuttavia, disordini tra gruppi di studenti e di soldati continuano ad essere
una minaccia per la pace, mentre la situazione economica resta grave.
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