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Dichiarazione di Madrid: i Giornalisti contro il Razzismo e la Xenofobia
Presentazione
Il 25 Marzo 1998 i rappresentanti delle organizzazioni professionali e sindacali dei giornalisti di Germania, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna, si sono riuniti in occasione di un seminario europeo su "I mezzi della comunicazione, contro l'intolleranza, il razzismo e la xenofobia". In quest'occasione hanno sottoscritto un documento, la Dichiarazione di Madrid, che ribadisce come i mezzi di comunicazione debbano contribuire a stimolare la comprensione, la solidarietà e la tolleranza tra gli individui e tra i gruppi etnici, sociali, culturali e religiosi.
Testo della carta
Madrid, 25 Marzo 1998
I RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI E SINDACALI DEI GIORNALISTI DI GERMANIA, FRANCIA, IRLANDA, ITALIA, PORTOGALLO, REGNO UNITO E SPAGNA, RIUNITI IN OCCASIONE DEL SEMINARIO EUROPEO SU " i MEZZI DELLA COMUNICAZIONE, CONTRO L'INTOLLERANZA, IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA", CHE HA AVUTO LUOGO A MADRID NEI GIORNI 24 E 25 MARZO 1998
DICHIARANO
PRIMO - Considerato necessario che gli obiettivi della dichiarazione dell'anno 1997 come "Anno Europeo contro il Razzismo" debbano perdurare nel tempo affinchè non possano radicarsi in Europa i fenomeni di intolleranza, razzismo e xenofobia.
SECONDO - Coscienti dell'esistenza di fenomeni di pregiudizio e costruzione di stereotipi a danno di persone o gruppi etnici, sociali, religiosi anche in ragione di differenze culturali.
TERZO - Ricordando che il giornalista non può rimanere neutrale davanti al razzismo e alla xenofobia e considerando fondamentale lo stimolo e la preservazione dei valori di libertà, uguaglianza e dignità di tutti i cittadini.
QUARTO - Certi del grande peso e dell'influenza che i mezzi di comunicazione sociale hanno nei confronti della società e del loro potenziale educativo, sottolineano l'esigenza che l'insieme dei mezzi di informazioni, pubblici e privati, attuino il rispetto scrupoloso delle Dichiarazioni e degli Accordi Internazionali in materia di razzismo e xenofobia.
QUINTO - Coscienti che il rispetto e la protezione delle minoranze etniche necessitano di un'autoregolazione e, in particolare, richiedano la diffusione di principi etici che esaltino i valori positivi delle differenti culture, utilizzando la capacità formativa ed educativa dei mezzi di comunicazione.
SESTO - Considerando che i discorsi delle personalità pubbliche che incitano o fomentano movimenti razzisti o xenofobi e la loro diffusione sono atti particolarmente gravi.
SETTIMO - Mossi dalla volontà di pervenire con gli strumenti adeguati alla collaborazione con le persone coinvolte o le associazioni che li rappresentano, al fine di far crescere la convivenza democratica così come il rispetto e la protezione a tutti i cittadini, stabiliscono che la dichiarazione dei principi, che è contenuta nel presente documento, si deve configurare come una forte raccomandazione, alle organizzazioni dei giornalisti che la sottoscrivono nello sviluppo delle loro attività.
Per tutto questo, convinti che i mezzi di comunicazione devono contribuire a stimolare alla comprensione, alla solidarietà e alla tolleranza tra gli individui e tra i gruppi etnici, sociali, culturali e religiosi.
CONCORDANO su questi principi ed impegni:
PRIMO - Promuovere i principi che contribuiscano a stimolare conoscenze, valori e attitudini favorevoli al rispetto dei diritti umani e alla collaborazione attiva in rispetto alla difesa di tali diritti e alla costruzione di una cultura di pace e democrazia.
SECONDO - Favorire i valori di rispetto della persona, convivenza, solidarietà, pace e democrazia, e impedire la diffusione acritica di messaggi razzisti e xenofobi.
TERZO - Promuovere, attraverso differenti mezzi, la diffusione dei valori educativi e formativi per una corretta conoscenza delle minoranze.
QUARTO - Realizzare un trattamento informativo in accordo con le norme etiche quando si tratti della diffusione di messaggi o immagini suscettibili di pregiudicare la valutazione sociale delle minoranze, specialmente in relazione con:
-
L'uso scorretto del linguaggio o di termini
linguistici riferiti alle differenti etnie e culture.
- La discriminazione
per qualsiasi motivo, contro la quale andrà evitata la diffusione di messaggi offensivi per la dignità delle
persone o che implichino la discriminazione o il
disprezzo in ragione del colore, razza, sesso, religione
o ideologia.
-
Le allusioni ingiustificate verso le etnie riferite
in notizia su fatti delittuosi e sessuali.
QUINTO - Non utilizzare immagini o riferimenti volti a identificare i minori, anche quando siano autorizzati dagli adulti che li tutelano, allorchè possano attentare contro i diritti della personalità nello sviluppo del bambino o creare stereotipi circa la sua comunità di origine.
SESTO - Il giornalista deve mostrare il massimo rispetto davanti a tutte le situazioni di dolore o di pena delle vittime della xenofobia e del razzismo ed evitare l'intromissione indebita nei suoi diritti individuali e collettivi.
SETTIMO - Rispettare, nell'attività informativa, il diritto di tutte le persone e di tutte le comunità alla loro identità culturale. L'esistenza di differenze culturali costituisce un bene che arricchisce l'umanità.
FIRMANO LA PRESENTE DICHIARAZIONE:
Jean Françoise Tealdi
Syndicat National des Journalistes CGT Francia
Lorenzo del Boca
Antonio Velluto
Gianni Molinari
Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Michael Klehm
Deutscher Journalisten Verband DJV Alemania
Oscar Mascarenhas
Sindicato des Jornalistas Portugal
Bernard Conlon
National Union of Journalists (United Kingdom and Ireland)
Antonio Petit
Juan Antonio Prieto
José Maria Torre
Federaciòn de Asociaciones de la Prensa de España
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Madrid, 25 marzo 1998
LOS REPRESENTANTES DE DIVERSAS ORGANIZACIONES
PROFESIONALES Y SINDICALES DE PERIODISTAS DE ALEMANIA,
FRANCIA, IRLANDA, ITALIA, PORTUGAL, REINO UNIDO Y ESPAÑA, CON
OCASIÓN DEL SEMINARIO EUROPEO SOBRE MEDIOS DE
COMUNICACIÓN CONTRA LA INTOLERANCIA,
EL RACISMO Y LA XENOFOBIA,
CELEBRADO EN MADRID LOS DÍAS 24 Y 25 DE MARZO DE 1998
DECLARAN
PRIMERO - Que consideran necesario que los objetivos de la declaración de 1997 como "Año Europeo contra el Racismo" deben perdurar en el tiempo de forma que puedan llegar a erradicarse en Europa los fenómenos de intolerancia, racismo y xenofobia.
SEGUNDO - Que son conscientes del problema que supone la existencia de prejuicios y estereotipos hacia personas o grupos étnicos, sociales, religiosos o culturales diferenciados.
TERCERO - Que recuerdan que el periodista no puede ser neutral ante el racismo y la xenofobia y consideran importante fomentar y preservar los valores de libertad, igualdad y dignidad de todos los ciudadanos.
CUARTO - Que manifiestan la convicción de la influencia que los medios de comunicación social tienen sobre la sociedad así como del propio potencial educativo que tienen dichos medios.
En este sentido, exigen de las empresas informativas, públicas y privadas, el respeto escrupuloso de las Declaraciones y Acuerdos Internacionales en materia de racismo y xenofobia.
QUINTO - Que son conscientes de que el respeto y la protección a las minorías étnicas precisan autorregulación y, en particular, la difusión de principios éticos que resalten los valores positivos de las distintas culturas, utilizando la capacidad formativa y educativa de los medios de comunicación.
SEXTO - Que consideran graves los discursos de las personalidades públicas que inciten a movimientos racistas o xenófobos y su difusión acrítica.
SÉPTIMO - Que es su firme voluntad aportar los instrumentos adecuados, con el fin de que con la colaboración de los propios afectados o las asociaciones que los representan, puedan propiciar la convivencia democrática así como el respeto y la protección a todos los ciudadanos.
Que la declaración de principios que se contiene en el presente documento se debe configurar como un marco en el que las organizaciones de periodistas que la suscriban deben desarrollar su actividad.
Por todo ello, convencidos de que los medios de comunicación deben contribuir a fomentar el entendimiento, la solidaridad y la tolerancia entre los individuos y entre los grupos étnicos, sociales, culturales y religiosos,
ACUERDAN
PRIMERO - Promover los principios que contribuyan a fomentar conocimientos, valores y actitudes favorables al respeto de los derechos humanos y al compromiso activo con respecto a la defensa de tales derechos y a la construcción de una cultura de paz y democracia.
SEGUNDO - Favorecer los valores de respeto a la persona, convivencia, solidaridad, paz y democracia, y rechazar la difusión acrítica de mensajes racistas y xenófobos.
TERCERO - Promover, a través de los distintos medios, la difusión de valores educativos y formativos para un correcto conocimiento de las minorías.
CUARTO - Realizar un tratamiento informativo de acuerdo con las normas éticas cuando se trate de la difusión de mensajes o imágenes susceptibles de perjudicar la valoración social de las minorías, especialmente en relación con:
- El uso incorrecto del lenguaje o de términos lingüísticos
referidos a las distintas etnias y culturas.
- La discriminación por cualquier motivo, para lo que evitarán la difusión de mensajes atentatorios para la dignidad de las personas o que impliquen discriminación o desprecio hacia ellas en razón de su color, raza, sexo, religión o ideología.
- La alusión injustificada a la etnia en noticias referidas
en hechos delictivos y sexuales.
QUINTO - No utilizar imágenes o declaraciones identificables de menores, aunque fueran autorizadas por los adultos que les tutelen, cuando éstas puedan atentar contra los derechos de la personalidad en desarrollo del niño o crear estereotipos sobre su comunidad de origen.
SEXTO - El periodista debe mostrar el máximo respeto ante todas las situaciones de dolor o aflición de las víctimas de la xenofobia o el racismo, para evitar la intromisión indebida en sus derechos individuales y colectivos.
SÉPTIMO - Respetar en la actividad informativa el derecho que asiste a todas las personas y a todas las comunidades sobre su indentidad cultural. La existencia de diferencias culturales constituye un bien que enriquece a la humanidad.
FIRMAN LA PRESENTE DECLARACIÓN:
Jean Francoise Tealdi
Syndicat National des Journalistes CGT Francia
Lorenzo del Boca
Antonio Velluto
Gianni Molinari
Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Michael Klehm
Deutscher Journalisten Verband DJV Alemania
Oscar Mascarenhas
Sindicato dos Jornalistas Portugal
Bernard Conlon
National Union of Jornalists (United Kingdom and Ireland)
Antonio Petit
Juan Antonio Prieto
José María Torre
Federación de Asociaciones de la Prensa de España
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