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Gli incidenti stradali in Europa
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| STATI CHE REVOCANO LA PATENTE | SOSPENSIONE PATENTE PRIMA INFRAZIONE | RIPRISTINO DEL DIRITTO DI GUIDA | LIVELLO ALCOLEMICO CONSENTITO | LIVELLO ALCOLEMICO CONSENTITO SOTTO 21 ANNI |
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Nel 1980, 28,000 persone sono morte negli Stati Uniti in incidenti causati dall'uso di alcol. Ma nei 20 anni successivi si è assistito a un radicale cambiamento nei comportamenti e negli atteggiamenti rispetto alla guida in stato di ebbrezza fino a toccare il minimo storico per gli Stati Uniti nel 1999, quando morirono 15,786 persone. Il calo di incidenti mortali fu fortemente dovuto all'opera delle Madri contro la Guida in Stato di Ebbrezza (MADD) e di altre organizzazioni di volontariato.
Il problema della guida sotto l'uso e abuso di sostanze stupefacenti e alcol-correlate rimane in tutti gli Stati Uniti a livelli di guardia. Le associazioni di volontariato e gli esperti lamentano che l'attenzione rispetto a queste problematiche si è notevolmente abbassata, nonostante esistano leggi federali e statali di contrasto al fenomeno. Secondo le diverse organizzazioni, il limite di tollerabilità all'alcol rispetto alla guida dovrebbe essere fissato al disotto dello 0,08% in tutti gli stati dell'Unione. Questo provvedimento incontra però la ferma opposizione delle organizzazioni dei produttori di alcolici e dei gestori dei locali che ritengono il limite una punizione ingiusta anche per bevitori responsabili.
Nel corso degli anni i danni dovuti a guida in stato di ebbrezza, cui vanno associati negli Stati Uniti anche i danni causati da guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, ammontano su base annua a 45 bilioni di dollari per gli incidenti mortali e a 110 bilioni di dollari per quanto riguarda le persone ferite e soccorse, ma le stime della NHTSA (ente nazionale di controllo del trasporto) risultano stilate per difetto. Sempre secondo l'NHTSA, nei fine settimana, quando si verificano la maggior parte degli incidenti causati da abuso di alcol, i responsabili del 65% degli incidenti mortali e gravi sono bevitori abituali o alcolizzati che hanno già riportato almeno una condanna per guida in stato di ebbrezza.
Queste statistiche sono contestate dai rappresentanti delle industrie di alcolici, che non accettano i parametri federali, definendoli esagerati rispetto alla dinamica dei singoli incidenti. L'Associazione dei Grossisti della Birra Nazionale (NBWA) indica che nel 1995, mentre il 41% degli incidenti furono classificati come dovuti all'abuso di alcol, solamente il 27.9 % furono causati da conducenti giuridicamente ubriachi. Rick Berman, del consiglio generale dell'Istituto americano per gli alcolici (ABI), che rappresenta anche una federazione di ristoratori, afferma che il 10% degli incidenti inclusi nelle statistiche federali riguardano pedoni ubriachi coinvolti nei sinistri. Le statistiche di causalità degli incidenti vengono contestate anche dalle associazioni di medici di Pronto soccorso e dal personale infermieristico che affermano come molti conducenti in stato di ebbrezza, o molti feriti, non ricorrano alle strutture ospedaliere o non vengano arrestati. In questo modo, quindi, non è possibile fornire un dato omogeneo sulla dinamica dei sinistri.
Le leggi federali
Le leggi federali di contrasto degli incidenti stradali dovuti a uso o abuso di alcol e di sostanze stupefacenti sono, come in altri campi della legislazione americana, una sorta di leggi-cornice: una mozioni d'indirizzo che detta le linee guida e le strategie d'intervento, lasciando ampio spazio di manovra e di attuazione ai singoli Stati. Secondo il sistema statunitense, detto "di legislazione contrattata e concorrente", il legislatore federale avoca a sé solo un ristretto numero di materie, fornendo sulle altre pure e semplici raccomandazioni ai singoli Stati. Ne deriva quindi che anche sul problema incidenti il Governo centrale degli Usa ha sempre agito premendo sulle singole realtà locali e armonizzando le varie legislazioni statuali in materia, anche sotto la spinta, spesso determinante, dei diversi gruppi di pressione, provenienti sia dal mondo del volontariato che dalle associazioni dei ristoratori e dei venditori di alcolici su larga scala.
A partire dal 1970 il Congresso e il Governo americano emanarono una serie di raccomandazioni agli Stati dell'Unione per contrastare la guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope. Le mozioni d'indirizzo erano spesso seguite da massicce campagne di sensibilizzazione al problema. Non è un caso che sul finire degli anni '70 nasca ufficialmente il MADD (Movimento delle madri contro la guida in stato di ebbrezza), destinato a diventare un vero e proprio gruppo di pressione e a far sentire la propria voce anche in sede legislativa. Contro la guida in stato di ebbrezza si mobilitano anche i grandi network nazionali: la rete televisiva N.B.C. sposa in toto le campagne promosse dal MADD. Questo indirizzo di politica legislativa federale durò per oltre un decennio, fino ai primi anni ottanta, ma i risultati, secondo le organizzazioni di categoria furono altalenanti. Governo e congresso continuarono ad emanare una serie di raccomandazioni federali, comminando agli Stati inadempienti la perdita dei fondi federali per la viabilità pubblica. Nel 1983 il Presidente Reagan varò la Commissione federale contro la guida in stato di ebbrezza che, tra i primi provvedimenti, sancì l'elevazione dell'età minima consentita per bere alcolici a 21 anni, promuovendo tra l'altro una campagna per portare il limite alcolemico, consentito alla guida, allo 0,08 per cento su base federale. Intanto si susseguivano iniziative del Senato e del Congresso contro la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e Psicotrope. Il 17 luglio 1984 Congresso e Senato approvano una legge che fissa il limite di età consentito per bere alcolici a 21 anni di età, facendone un provvedimento federale, applicabile coercitivamente in ogni singolo stato dell'Unione. Nonostante le campagne di sensibilizzazione ed i provvedimenti legislativi, sia a carattere federale che locale, negli anni '90 il calo delle vittime da incidenti stradali dovuti ad alcol e stupefacenti rimane molto contenuto. Ma la campagna di Senato e Congresso non si ferma. Confortato da studi di settore, per tutti gli anni '90 il governo americano vara provvedimenti di contrasto alla guida in stato di ebbrezza dei conducenti minorenni, mentre prosegue il dibattito sulla necessità di uniformare il tasso alcolemico consentito alla guida allo 0.08 per cento, facendone un limite standard valido in tutti gli Stati Uniti. Nel gennaio del 1995, l'Amministrazione americana assume l'impegno concreto di ridurre le vittime da incidente stradale causato da uso e abuso di alcol a undicimila unità entro il 2005. Nel luglio '95 viene respinto un progetto del deputato Scott L. Klug che tendeva a rimettere ai singoli Stati il diritto di abbassare il limite di età per bere alcolici al disotto dei 21 anni. Nel maggio '96 un progetto di legge a firma dello stesso Klug che mirava a reintegrare i fondi per la viabilità pubblica per quegli Stati che li avevano persi in conseguenza della mancata ottemperanza delle raccomandazioni federali sulla prevenzione incidenti, viene respinta già in sede di commissione parlamentare.
Nel 1998 il Congresso propone ulteriori misure e incentivi per quegli Stati che uniformino il tasso alcolemico consentito alla guida allo 0,08 per cento, comminando in caso contrario la perdita dei fondi federali per la viabilità pubblica. Il 15 giugno 2000 il Senato ha approvato in via definitiva l'obbligo per gli Stati di uniformarsi allo standard alcolemico dello 0,08 per cento. Se non lo faranno entro il 2007 perderanno circa 3 milioni di dollari l'uno in fondi per la viabilità. La battaglia prosegue, anche negli Stati uniti le vittime di incidenti stradali dovuti ad alcol e sostanze stupefacenti rappresentano ancora il 38 per cento del totale e le due casistiche sono spesso collegate. Ma dal punto di vista legislativo molto è ancora lasciato ai singoli Stati dell'Unione. Sul problema si vive un clima di diversità legislativa che non favorisce una politica comune e di coordinamento.
Il resto del mondo
La legislazione contro gli incidenti stradali è quantomai variegata e diversificata nel Mondo. Ma se si devono trovare delle costanti appare chiaro come l'infrazione automobilistica dovuta ad eccesso di alcol e stupefacenti, qualora non si accompagni ad altri reati penali, quali l'omicidio colposo o le lesioni gravi, è punita quasi sempre con misure amministrative di tipo contravvenzionale che vanno dalle semplici multe al sequestro temporaneo o in perpetuo della patente o del mezzo (qualora vi siano state continue reiterazioni del reato).
Rispetto alla guida in stato di ebbrezza, punibile il più delle volte con provvedimenti amministrativi, fanno eccezione alcuni Paesi di stretta osservanza coranica che sanzionano l'ebbrezza alcolica con l'arresto o con pene corporali o di pubblica riprovazione come le frustate o l'esposizione al pubblico. In alcuni Paesi del Terzo mondo e dell'Asia la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti è punita con l'arresto, specie se si accompagna alla detenzione, anche ad uso personale, di una quantità sia pur minima di sostanze allucinogene o psicotrope.
Usa
Le campagne di prevenzione e sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza prima e contro la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti poi, sono state una costante nella storia degli Stati Uniti. Ma nonostante la stretta correlazione tra i due i fenomeni, che vengono accomunate nella casistica degli incidenti stradali come sinistri dovuti ad "alcol and releted", non sempre ci sono state iniziative coordinate sul tema. Una delle prime campagne contro la guida in stato di ebbrezza risale agli anni '20, ma per arrivare alla prima grande iniziativa coordinata bisognerà aspettare gli anni '70.
Nel 1972 l'NHTSA ,l'ente americano di controllo della sicurezza stradale, lanciò la prima grande campagna contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. La mobilitazione registrò un'ampia partecipazione con conferenze e convegni in 35 delle principali città degli Stati Uniti. Le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione si susseguirono per tutti gli anni settanta, soprattutto contro la guida in stato di ebbrezza, cui l'uso e l'abuso di sostanze stupefacenti e psicotrope veniva spesso accomunato. Un'ulteriore spinta alla prevenzione si ebbe negli ottanta, anche con la nascita del Madd (Madri contro la guida in stato di ebbrezza) che, da movimento di volontariato e di denuncia, era destinato a diventare presto un vero e proprio gruppo di pressione. Un ruolo chiave nell'informazione e sensibilizzazione ebbero anche i grandi network radiofonici e televisivi nazionali. La rete televisiva NBC, appoggiò nettamente le campagne orchestrate dal MADD, con spot e approfondimenti a tema. Alle iniziative a carattere federale si accompagnavano spesso mobilitazioni a carattere locale, organizzate e pensate sul territorio. Queste campagne, spesso coordinate da gruppi indipendenti, erano talvolta volute e patrocinate dagli stessi Governatori dei singoli Stati dell'Unione e coincidevano con le principali iniziative di riforma legislativa della sicurezza stradale, prese da Congresso, Senato e Governo americano. Simili iniziative si sono svolte ad esempio nel 1983, quando il Presidente Reagan nominò la commissione senatoriale contro la guida in stato di ebbrezza o anche nel Gennaio '95, quando il Presidente Clinton promise di ridurre le vittime di incidenti stradali a massimo undicimila unità su base annua, fino al 2005.
Nel 2000 il MADD ha festeggiato il suo ventesimo anniversario, toccando il suo massimo storico, con oltre tre milioni di soci e sostenitori, registrando un calo delle morti per incidenti stradali dovuti ad alcol e stupefacenti pari a circa il 55 per cento rispetto al dato del 1980, anno della sua fondazione ufficiale come gruppo autonomo. Ora il dibattito si concentra sull'estensione a tutti gli Stati dell'Unione del limite standard di tasso alcolico consentito alla guida (pari a 0,08 per cento).
Campagne di sensibilizzazione sul tema si susseguono anche con scadenza annuale nel mese di dicembre, tradizionalmente dedicato alla prevenzione contro le droghe. L'opera di sensibilizzazione effettuata in dicembre riguarda soprattutto i giovani delle scuole medie superiori e tende a favorire il dialogo tra genitori, insegnanti e studenti.
Bibliografia
Libri
Articoli
Studi e ricerche
Advocates for Highway and Auto Safety
http://www.saferoads.org
American Beverage Institute
http://www.abionline.org
The Century Council
http://www.centurycouncil.org
Insurance Institute for Highway Safety
http://www.hwysafety.org
Mothers Against Drunk Driving
http://www.madd.org
National Beer Wholesalers Association
http://www.nbwa.org
Il resto del mondo
Tutti i Paesi industrializzati, con un alto tasso di motorizzazione, hanno organizzato campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione stradale, predisponendo veri e propri piani nazionali d'intervento per la riduzione della mortalità sulle strade.
Confrontare i Piani Nazionali per la Sicurezza Stradale dei Paesi che si occupano di riduzione degli incidenti stradali, aiuta ad avere una visione più ampia possibile dei Progetti in atto nel mondo sul tema "sicurezza stradale:
Gran Bretagna - riduzione del 40% di morti e feriti entro il 2010. Per i bambini l'obiettivo è una diminuzione del 50%.
Svezia - riduzione del 50% di morti e feriti entro il 2007. Obiettivo ultimo è lo zero assoluto di lesioni gravi.
Finlandia - diminuzione degli incidenti stradali a non più di 250 entro il 2005
Paesi Bassi - 750 morti e non più di 14,000 feriti gravi (con necessità di ospedalizzazione) entro il 2010.
Norvegia - arrivare ad un massimo di 200 incidenti stradali entro il 2010.
Stati Uniti - ridurre gli incidenti e le lesioni gravi del 20% entro il 2010; per i veicoli commerciali l'obiettivo è una riduzione del 50%.
Australia - diminuzione del tasso di incidenti stradali e di lesioni ogni 100,000 abitanti del 40% entro il 2010, quindi passare da un tasso del 9,3 a non più del 5,6 .
Svizzera - raggiungere nel il 2010 un massimo di 350 incidenti. L'obiettivo finale è lo ZERO assoluto.
Germania - promuovere entro il 2010 iniziative per diminuire il numero di incidenti e lesioni gravi in tutte le categorie di utenti della strada.
Giappone - arrivare ad un massimo di 1500 incidenti nel 2010 e ad una riduzione del 20% nel numero di collisioni che coinvolgono veicoli commerciali.
Italia - riduzione del 40% del numero di morti e feriti entro il 2010.
Canada - riduzione, nel periodo 2008-2010 il 30% di morti e feriti gravi (confrontato al periodo 1996-2001).
I Paesi industrializzati hanno promosso campagne di prevenzione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale a partire dagli anni '70, i primi a farlo sono stati i Paesi scandinavi. Per arrivare a campagne mirate contro la guida in stato di ebbrezza da alcol e stupefacenti dobbiamo aspettare la seconda metà degli anni '80.
In tempi più recenti, venendo ai Paesi Extraeuropei, una grossa campagna sulla sicurezza stradale è stata organizzata nel 2000 in Australia, con gran dispendio finanziario ed efficaci spot televisivi che informavano sui metodi di giuda sicura e sui pericoli delle alterazioni dovute ad uso e abuso di alcol e stupefacenti.
Campagne di questo tipo, con spot di sensibilizzazione per i giovani, si svolgono periodicamente in Giappone.
La lotta all'alcol nella Federazione Russa è una delle maggiori priorità del Presidente Putin. Ma il contrasto al fenomeno nei Paesi dell'Est è ancora in una fase post embrionale e solo adesso viene drammaticamente allo scoperto il problema droga che pura covava da tempo. Le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sono spesso affidate a gruppi volontaristici e filantropici e solo adesso i Governi si apprestano a prendere i primi provvedimenti. Nei Paesi di seconda industrializzazione poi, spesso si susseguono campagne monotematiche su alcol e droghe, ma i problemi alclcorrelati legati alla giuda, rimangono disgiunti dalle grandi campagne d'informazione.