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ALCOL, STUPEFACENTI E INCIDENTI STRADALI
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| Conducenti fermati casualmente tra le 22 e le 4 (distribuzione percentuale) | ||||
|---|---|---|---|---|
| ALCOLEMIA (mg/100ml) | <=10 | 11-49 | 50-99 | >=100 |
| CANADA | 79,1 | 9,2 | 7,1 | 4,1 |
| USA | 77,4 | 9,1 | 8,5 | 5,0 |
| OLANDA | 73,0 | 12,0 | 9,0 | 6,0 |
| ALCOLEMIA (mg/100ml) | <=10 | 11-49 | 50-99 | >=100 |
|---|---|---|---|---|
| CANADA | 55,8 | 3,2 | 5,5 | 35,5 |
| USA | 38,9 | 3,6 | 8,2 | 49,3 |
| REGNO UNITO | 45,0 | 12,0 | 9,0 | 34,0 |
Tra le sostanze psicotrope considerate in rapporto all'idoneità alla guida appare evidente che i cannabinoidi (marijuana e hashish) hanno il ruolo più importante, sia per la frequenza dell'uso nella popolazione, sia per l'effetto diretto della sostanza sulla capacità di guida attraverso modificazione dei riflessi, della concentrazione, dell'umore, della capacità di autocontrollo e della difficoltà nel mettere a fuoco ostacoli e contorni dell'ambiente circostante.
E' ancora dibattuto il ruolo degli oppiacei (oppio, morfina ed eroina) nella genesi degli incidenti stradali. Tuttavia si ritiene che determinino alterazioni della capacità di guida soprattutto per modificazioni dell'umore accompagnate da sonnolenza e rallentamento ideo-motorio. Anche gli effetti clinici della sindrome da astinenza devono essere considerati rischiosi per la capacità di guida. E' inoltre da considerare certo che l'associazione tra oppiacei e alcol, data l'interazione tra questi gruppi di sostanze, abbia effetto negativo sulla guida.
Relativamente alla cocaina, dati recenti indicano come una significativa percentuale di campioni prelevati durante le autopsie di conducenti deceduti per incidenti stradali presentino metaboliti della cocaina. Ciò riveste una grande importanza visti alcuni degli effetti indotti dalla sostanza (euforia, eccitazione motoria, ipervalutazione delle proprie capacità e mancanza del senso del pericolo).
Anche se non tutti gli studi sono concordi, la potenziale pericolosità alla guida, soprattutto in condizione di stress e di fatica fisica (come dopo molte ore di ballo) - solo in apparenza mascherate dall'effetto farmacologico delle amfetamine - non deve essere sottovalutata. A tal proposito è sufficiente ricordare l'effetto "up-down" tipico degli stimolanti che può indurre un improvviso colpo di sonno.
In forma pura, l'ecstasy è una polvere bianca che, però, viene sempre addizionata con altri preparati artificiali e compressa sotto forma di pasticche. Gli effetti variano in funzione della quantità e della purezza, ma in linea generale si parla di euforia, disinibizione, potenziamento delle facoltà intellettive ed entactogene, disorientamento temporale e spaziale, ipertermia, tachicardia allucinazioni visive e auditive. Per questi effetti risulta una sostanza particolarmente usata nelle discoteche in quanto permette di percepire i suoni più forti e i colori più accesi, consentendo di sostenere più facilmente i ritmi della musica e di un'intera nottata in discoteca.
Gli allucinogeni sono sostanze chimiche sintetiche come l'acido lisergico (LSD) o naturali come la psilocybina e la mescalina. Provocano allucinazioni visive e auditive con distorsione del tempo e dello spazio. L'abuso di queste sostanze può provocare danni permanenti al cervello e subito dopo la scomparsa dell'effetto, oltre al rischio di colpo di sonno, nascono sintomi psicotici quali paura, angoscia e depressione.
Molti studi epidemiologici hanno mostrato come l'assunzione di certi farmaci da parte dei conducenti di veicoli possa aumentare il rischio di incidente stradale. I rischi relativi messi in luce sono in genere non troppo elevati; tuttavia, i farmaci in questione sono numerosi e largamente utilizzati (sedativi-ipnotici, tranquillanti, antidepressivi, anestetici, antistaminici, farmaci cardiovascolari, diuretici, ormoni, antidiabetici, anti-ipertensivi). Sarebbe comunque auspicabile che all'atto della prescrizione ogni medico informasse il proprio paziente sugli effetti indesiderati che possono nascere dall'assunzione di certi farmaci (effetti talora temporanei, limitati alla prima fase della terapia) e sottolineasse come sia inoltre opportuno evitare il consumo di bevande alcoliche (anche a distanza di ore dall'assunzione del farmaco), poiché l'alcol generalmente tende a potenziare questi effetti, oltre che a vanificare in molti casi la terapia stessa.
Molte malattie che possono affliggere un conducente, quali epilessia, diabete, malattie cardiovascolari, problemi di vista, problemi cognitivi, disturbi del sonno, ecc., si sono dimostrate essere in grado di aumentare il rischio di incidente stradale. La normativa vigente, tuttavia, garantisce largamente la sicurezza della collettività alla luce dei diritti del singolo cittadino (esistono, peraltro, norme differenziate tra uso civile dei veicoli ed attività di lavoro, queste ultime, ovviamente, ancor più restrittive). D'altra parte, e questo vale anche per quanto già segnalato a proposito dei farmaci, una consistente quota di incidenti stradali gravi e mortali è associata a conducenti giovani i quali, senza dubbio, presentano meno malattie e seguono meno terapie rispetto ai soggetti adulti.
L'analisi del dato nazionale degli incidenti stradali dovuti a eccesso di alcol e stupefacenti deriva dal computo e dal raffronto delle statistiche ISTAT 2000, che rappresentano una proiezione ufficiale con i dati Polstrada 2001 e 2002. Dai dati si evince un calo fisiologico del 2% dei sinistri, che rispetta la media europea della casistica, con una leggera prevalenza di vittime nelle regioni del centro-nord, ma con una situazione di allarme che interessa tutta la penisola visto l'estendersi a macchia di leopardo del consumo di droghe a uso ricreativo, quali ecstasy, anfetamine ed Lsd.
Pur non essendo possibile un'analisi su base regionale, dal computo dei sequestri di sostanze stupefacenti in prossimità di locali notturni e su scala nazionale, appare chiaro come si assista a una diversificazione di mercato e di prodotto rispetto alle sostanze stupefacenti, con una preponderanza della LSD e degli acidi sui cannabinoidi e sulle anfetamine con effetti deleteri sullo stato di guida dei giovani conducenti.
Resta ancora allarmante il numero di incidenti stradali dovuti ad alcol e stupefacenti in Italia. Pur mancando un dato complessivo degli anni 2001/2002 (le statistiche Istat sono ancora in fase di elaborazione), il dato del 2000 fotografa una situazione ai limiti dei livelli di guardia.
Su 163.176 incidenti, dovuti nel 2000 all'imperizia del conducente nella circolazione, di cui 5057 riferibili allo stato psico-fisico del guidatore, ben 3292, risultano ascrivibili all'eccesso di alcol, mentre 265 sarebbero causati dall'uso di sostanze stupefacenti o altrimenti classificate come medicamentose.
Questo tipo di incidenti, che si verificano a macchia di leopardo per tutta Italia, con una leggera prevalenza nelle regioni del centro nord e raggiungono picchi di pericolosità nelle serate tra il venerdì e la domenica, hanno provocato nel 2000 ben 91 morti e 5098 feriti per eccesso di alcol e 18 morti e 414 feriti per l'uso di sostanze stupefacenti. Il maggior numero di sinistri, soprattutto scontri frontali, sbandate e cambi di carreggiata, si verificano su superstrade e strade provinciali. Delle auto coinvolte, una su quattro è guidata da giovani.
Il dato 2000 che può essere considerato una cartina di tornasole, nell'attesa che l'Istat divulghi statistiche più recenti 1 , ravvisa il maggior numero di vittime tra i conducenti delle autovetture per una fascia di età che oscilla tra i 20 e i 37 anni. Il maggior numero di feriti, oltre che tra i conducenti, si riscontra tra i passeggeri. Assolutamente inferiore, ma non trascurabile, il numero delle vittime tra i pedoni.
Rispetto all'anno precedente, gli ultimi dati ufficiali dell'Istat confermano un trend negativo per quanto riguarda gli incidenti stradali. Nel 2001 le autorità di polizia hanno rilevato 235.142 incidenti stradali che hanno causato il decesso di 6.682 persone (altre 334.679 hanno subito lesioni di diversa gravità).
Nel nostro paese si verificano circa 644 incidenti al giorno, muoiono
mediamente 18 persone, mentre altre 917 rimangono ferite. L'uso e l'abuso di alcol e sostanze stupefacenti e pisicotrope rimane il più alto fattore di rischio per incidenti gravi e mortali. In un normale incidente stradale infatti, il rischio di mortalità è pari al 2,2 percento, negli incidenti causati da alcol e stupefacenti, invece, la percentuale di rischio raggiunge il 6,1 per cento. L'alterazione psicofisica del conducente, tra cui vanno annoverati i comportamenti anomali dovuti ad alcol e droga, causa più 48 per cento dei morti e più del 60 percento dei feriti.
In linea generale, rispetto al 2000 si riscontra una crescita degli incidenti (+2,7 per cento), dei morti (+0,5 per cento) e dei feriti (+4,1 per cento).
Le città si confermano i luoghi dove si registrano il maggior numero di incidenti, di morti e di feriti: nel 2001, infatti, si sono avuti 179.817 incidenti pari al 76,5 per cento del totale, 243.413 feriti e 3.096 morti (pari, rispettivamente, al 72,7 e al 46,3 per cento del totale).
Il mese in cui si verifica il maggior numero di incidenti stradali è luglio (22.645 in valore assoluto). Se si rapportano gli incidenti mensili al numero di giorni di ciascun mese, il maggior numero di incidenti giornalieri si verifica nel mese di giugno (751 incidenti al giorno). Agosto e febbraio costituiscono, invece, i mesi con il più basso numero di incidenti giornalieri (576 incidenti al giorno). Il mese in cui si verifica il maggior numero di morti è luglio (680 in valore assoluto), con una media giornaliera di 21,9
decessi.
Nelle città il maggior numero di incidenti si verifica nei mesi di maggio, giugno e luglio, mentre l'incidentalità crolla nel mese di febbraio e di agosto. Nelle aree extraurbane invece l'incidentalità è più elevata nei mesi di luglio e di agosto a causa dei grandi esodi estivi.
Il giorno della settimana in cui si concentra il maggior numero di morti e feriti è il sabato dove il numero di incidenti è pari a 34.939 (equivalenti al 14,9 per cento del totale), il numero dei morti è pari a 1.175 (17,6 per cento del totale) e i feriti corrispondono a 52.795 (15,8 per cento sul totale).
Analizzando la distribuzione degli incidenti durante l'arco della giornata, si può osservare un primo picco intorno alle ore 8 del mattino, evidentemente legato all'elevata circolazione derivante dagli spostamenti casa-ufficio e casa-scuola; un secondo picco si registra intorno alle ore 12 in corrispondenza dell'uscita dalle scuole e in relazione alla mobilità di alcune categorie (professionisti, commercianti, ecc.) che hanno orario spezzato; infine, il picco più elevato di incidentalità si ha intorno alle ore 18, quando si sommano gli spostamenti dal luogo del lavoro verso l'abitazione, a fattori psico-sociali quali lo stress da lavoro e la difficoltà di percezione visiva dovuta alla riduzione della luce naturale.
Dal punto di vista della pericolosità, le ore in cui gli incidenti presentano il più elevato tasso di mortalità (numero di morti per 100.000 incidenti) sono proprio quelle in cui il numero di sinistri è più basso, durante la notte cioè, tra le ore 24 e le sei del mattino.
Nel 2001 si sono verificati nella suddetta fascia oraria 17.713 incidenti con 909 morti e 31.093 feriti. Rapportando i dati del venerdì e sabato notte sul totale dei dati complessivi relativi agli incidenti notturni di tutta la settimana, emerge che gli incidenti del venerdì e sabato notte sono pari al 45,4 per cento del totale degli incidenti notturni; analogamente, i morti e i feriti del venerdì e sabato notte rappresentano, rispettivamente, il 47,1 ed il 48,7 per cento del totale. Nel 2001 gli incidenti più numerosi sono legati agli errati comportamenti di guida del conducente (60,8 per cento, corrispondenti a 143.061 incidenti). Comportamenti che riguardano soprattutto la mancata distanza di sicurezza (9,7 per cento del totale); seguono la guida distratta o andamento indeciso (9,5 per cento) e l'eccesso di velocità (8,7 per cento). I comportamenti scorretti di guida del conducente determinano, anche in valore assoluto, il maggior numero di morti (46,8 per cento) e di feriti (61,7 per cento). Ma gli incidenti a più alto rischio di morte sono quelli dovuti a un anormale stato psico-fisico del conducente. Tali incidenti presentano, infatti, il tasso di mortalità più elevato: 6,1 per cento contro il 2,2 per cento relativo agli incidenti generati da comportamenti di guida sbagliati da parte del conducente. Il 63,8 per cento dei decessi e il 68,6 per cento dei feriti a seguito di incidente stradale è costituito da conducenti dei veicoli coinvolti; i passeggeri trasportati rappresentano il 22,3 per cento dei morti ed il 26 per cento dei feriti ed i pedoni, che sono l'elemento più debole, costituiscono solo il 5,4 per cento dei feriti ma ben il 13,9 per cento dei morti. La fascia di età più colpita dalle conseguenze degli incidenti stradali è quella tra i 30 e i 44 anni, con 1.539 morti e 92.934 feriti. In definitiva, come illustrano le tabelle, nel 2001 le alterazioni psicofisiche dovute ad alcol e stupefacenti hanno causato 2308 incidenti, di cui 65 mortali, provocando 33 morti e più di 95 mila feriti. La maggior parte dei sinistri si è verificato su strade statali e provinciali.
| Circostanze |
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|---|---|---|---|---|
| Tot. Incidenti | Mortali | Tot. incidenti | Mortali | |
| Ebbrezza di alcol |
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| Ingestione di sostanza stupefacenti |
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| Totale |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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| Circostanze riferibili allo stato psico-fisico del conducente |
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| Anormale per ebbrezza da alcol |
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| anormale per ingestione di sostanze stupefacenti e psicotrope |
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I. : Numero degli incidenti
M. : Numero dei morti
F. : Numero dei feriti
I dati relativi al biennio 2001/2002, in possesso della Polizia stradale, seppur non ancora ufficiali, confermano il trend negativo, pur attestando una generale tendenza al calo degli incidenti su base annua.
Dei 123.035 incidenti rilevati nel 2001, ben 3.716 sono ascrivibili, direttamente, o indirettamente all'uso di alcol e sostanze stupefacenti, toccando una percentuale che si aggira, per difetto, attorno al 0,07% del totale.
Entrando nello specifico, nel 2001 si sono registrati 2.597 incidenti mortali di cui 65 imputabili allo stato di ebbrezza e al consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope, con una incidenza pari al 4% del totale. Le vittime da incidente stradale nel 2001 sono state 2.874 di cui 33 casi accertati per uso di alcol e sostanze stupefacenti, con una percentuale del 3,4% del totale.
Il dato relativo agli incidenti con feriti da intendersi come complessivo dei conduttori e delle persone trasportate, parla di 95.631 casi nel 2001, di cui 2.307 coinvolti a vario titolo in incidenti da alcol e sostanze stupefacenti, con una incidenza dello 0,10%
A corollario della statistica fornita dalla Polizia stradale è interessante analizzare il dato relativo alla voce "danni a cose", sotto cui vanno annoverati i danni specifici ai veicoli, che hanno visto nel 2001 62.439 incidenti, di cui 1.373 ascrivibili alle cause in oggetto con una incidenza dello 0,15%, come si capisce dalla tabella.
| Totale generale | Attribuiti allo stato di ebbrezza (*) | |
|---|---|---|
| Incidenti rilevati | 123.035 | 3.716 |
| Incidenti mortali | 2.597 | 65 |
| Incidenti con lesioni | 57.999 | 2.278 |
| Incidenti con danni a cose | 62.439 | 1.373 |
| Persone decedute | 2.874 | 33 |
| Persone ferite | 95.631 | 2.307 |
Passando al dato 2002, su un totale di 120.836 incidenti, 3.650 sono ascrivibili all'uso di alcol e stupefacenti con un calo rispetto al 2001 quantificabile attorno al 2%. Rispettando ampiamente il trend europeo che attesta un calo annuo complessivo nei Paesi dell'Unione che si aggira, appunto, attorno al 2%.
Dei 120.836 incidenti riscontrati nel 2002, 3.650 sono ascrivibili a causa dovute ad eccesso di alcol e stupefacenti, toccando la percentuale dello 0,08%.
Gli incidenti mortali nel 2002 sono stati 2545, di cui 73 per le cause in oggetto, con una percentuale del 3,8%.
I sinistri hanno lasciato 2799 vittime, di cui 81 per incidenti causati da alcol e sostanze psicotrope, con una incidenza del 3,5%.
Gli incidenti con persone ferite sono stati invece 57323 di cui 2251 casi per alcol e consumi di droghe, con una percentuale dello 0,16%.
Le persone ferite sono state 93251, quelle per alcol e droga 3662, con un'incidenza dello 0,10%.
Per ultimo rimane il dato degli incidenti con danni alle cose, da intendersi, esclusivamente, come danni ai veicoli. I sinistri registrati nel 2002 sono stati 60968, quelli da alcol e sostanze psicotrope, 1326, con un'incidenza dello 0,16%.
| Totale generale(**) | Attribuiti allo stato di ebbrezza (*) | |
|---|---|---|
| Incidenti rilevati | 120.836 | 3.650 |
| Incidenti mortali | 2.545 | 73 |
| Incidenti con lesioni | 57.323 | 2.251 |
| Incidenti con danni a cose | 60.968 | 1.326 |
| Persone decedute | 2.799 | 81 |
| Persone ferite | 93.251 | 3.662 |
| Regione | 2000 | 2001 | 2002 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EXT | ANF | LSD | EXT | ANF | LSD | EXT | ANF | LSD | |
| Abruzzo | 6 | 112 | 30 | ||||||
| Calabria | 1 | 1 | |||||||
| Campania | 50 | 304 | |||||||
| Emilia Romagna | 820 | 35 | 353 | 75 | |||||
| Friuli V.G. | 131 | 49 | 50 | ||||||
| Lazio | 110 | 163 | 76 | ||||||
| Liguria | 48 | 193 | 105 | 46 | |||||
| Lombardia | 64 | 25 | 5 | 268 | 6 | 105 | |||
| Marche | 24 | 35 | 4 | ||||||
| Piemonte | 135 | 1 | 100 | ||||||
| Puglia | 53 | 129 | 20 | ||||||
| Sardegna | 175 | 63 | |||||||
| Sicilia | 1074 | 10 | |||||||
| Toscana | 93 | 45 | 1578 | 9 | |||||
| Trentino A.A. | 17 | ||||||||
| Umbria | 8 | 300 | |||||||
| Veneto | 329 | 472 | 1 | 239 | |||||
| Totale | 3608 | 25 | 40 | 2347 | 0 | 107 | 2534 | 105 | 9 |
| Regione | 2000 | 2001 | 2002 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EXT | ANF | LSD | EXT | ANF | LSD | EXT | ANF | LSD | |
| Abruzzo | 1787 | 254 | 3 | 1291 | |||||
| Basilicata | 60 | ||||||||
| Calabria | 118 | 6 | 10 | 1748 | 8 | 41 | 25 | ||
| Campania | 55942 | 47 | 40 | 1316 | 1 | 2315 | 7 | ||
| Emilia Romagna | 14524 | 44 | 167 | 71515 | 80 | 43 | 80339 | 85 | 693 |
| Friuli V.G. | 340517 | 143 | 5513 | 12 | 9266 | 51 | |||
| Lazio | 4964 | 61 | 41 | 40896 | 34 | 7270 | 5 | 22 | |
| Liguria | 4612 | 147 | 4200 | 36 | 135 | 4503 | 36 | ||
| Lombardia | 33043 | 90 | 603 | 60942 | 51 | 221 | 17801 | 173 | 1827 |
| Marche | 2991 | 4910 | 71 | 22 | 1029 | 5 | |||
| Molise | 72 | 323 | 6904 | ||||||
| Piemonte | 6874 | 14 | 220 | 7903 | 59 | 247 | 205058 | 10 | 126 |
| Puglia | 474 | 5 | 11 | 2237 | 5297 | ||||
| Sardegna | 1407 | 178 | 4299 | 8 | 2657 | ||||
| Sicilia | 4458 | 207 | 1968 | 231 | 9816 | 60 | |||
| Toscana | 7328 | 13 | 176 | 6730 | 56 | 9304 | 28 | 139 | |
| Trentino A.A. | 149 | 77000 | 7 | 20579 | 24 | 8 | 2904 | 23 | 17 |
| Umbria | 847 | 1 | 761 | 1326 | |||||
| Valle d'Aosta | 3 | 427 | |||||||
| Veneto | 20300 | 19 | 29 | 76298 | 118 | 30385 | 10 | 63 | |
| Totale | 500131 | 77299 | 1980 | 312819 | 329 | 1139 | 397566 | 341 | 3064 |
La campagna di contrasto degli incidenti e dell'infortunistica stradale in Italia, trova riscontro in una serie di norme e sanzioni all'interno del codice della strada, poiché la prevenzione, secondo indagini di genere, soprattutto dell'Istituto Superiore di Sanità, è inefficace qualora non si accompagni a una corretta sanzione.
Per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza , l'articolo 186 comma 1 sancisce che:
Diverse e a tratti più aspre le pene pecuniarie e detentive comminate ai conducenti trovati alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. L'art.187, che sanziona questo comportamento, recita:
Art. 187. Guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti.
Nella prassi, comunque, i comportamenti ostativi e omissivi correlati alla guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti è spesso sanzionato - secondo stime dell'Istituto Superiore di Sanità - solo da pene accessorie e questo inficia l'effetto deterrente delle sanzioni con una possibile reiterazione dei reati anche in ragione del fatto che i contravventori sperano sempre di farla franca.
Il codice della strada è comunque soggetto ad ampia riforma, anche in rapporto alla conversione in euro del sistema monetario europeo, essendo valido solo fino al 29 giugno 2003.
L'azione di contrasto delle problematiche correlate ad alcol e stupefacenti ha visto, dagli anni '90 in poi, tutta una serie di campagne di prevenzione e sensibilizzazione, orchestrate a più riprese dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, della Sanità, dall'Istituto Superiore di Sanità e da associazioni e fondazioni private.
Gli interventi degli anni '90, pur agendo su larga scala e contando su un forte impatto mediatico ed emozionale - si ricordino gli spot televisivi a tema del 90/95 sul problema droga e sugli incidenti del sabato sera - si presentavano come campagne monotematiche che non instauravano nessuna correlazione tra il consumo di alcol e stupefacenti e la mortalità per incidente stradale, trattando i problemi in modo disgiunto.
La prima vera campagna di sensibilizzazione sul rapporto tra alcol, droga e incidenti stradali, è sicuramente quella del 2002 denominata Urban Tribe, cui ha collaborato anche la comunità di recupero San Patrignano. A metà strada tra inchiesta, rappresentazione teatrale, talk show e programma televisivo, Urban Tribe nasce come opera informativa e di prevenzione in merito a varie problematiche giovanili e si svolge nei teatri davanti a una platea composta da centinaia di studenti. Sul palcoscenico, assieme al giornalista e conduttore Luca Pagliari, sono presenti ragazzi che hanno vissuto in prima persona drammi legati alla tossicodipendenza, agli incidenti "del sabato sera", all'emarginazione sociale, etc. Urban Tribe si occupa principalmente di "corretti stili di vita" e di comportamenti a rischio, spaziando dal problema droga a quello della guida sicura. Incidenti alcol correlati, il dramma ecstasy e il rispetto per "il diverso", sono solo alcuni tra i temi affrontati nel talk show. Urban Tribe affronta inoltre anche il problema delle barriere architettoniche, andando a sottolineare le quotidiane difficoltà incontrate da chi è paraplegico, e cercando perciò di sviluppare un forte senso civico fra i ragazzi che assistono al talk show. Tutte le fasi del talk show sono evidenziate musicalmente da un DJ. L'impianto narrativo cresce e si sviluppa seguendo una precisa sceneggiatura. Le musiche, i filmati e i particolari tagli di luce, scandiscono i tempi dell'incontro sottolineandone i vari momenti. La realtà viene dunque raccontata e mostrata seguendo una logica teatrale. Urban Tribe non intende fornire facili suggerimenti o soluzioni ai problemi trattati, ma lascia, in maniera semplice ed efficace, che a parlare siano solamente le storie, le immagini e i suoni. La sospensione d'ogni giudizio e l'assenza d'intenti didascalici rappresentano la base della filosofia comunicativa di Urban Tribe. Il progetto, per come risulta strutturato e concepito, è mirato adun pubblico di ragazzi fra i 16/20 anni ed è pertanto particolarmente adatto ad essere proposto alle scuole medie superiori. Il talk-show dispone dei crediti formativi presso il Ministero della Pubblica Istruzione.